Uno sguardo al calcio
ed all'atletica

 

Oltre al volley (che è un po' la grande novità sportiva di Buja), in questo splendido angolo collinare agiscono le squadre di calcio della Bujese e dell'Atletica Bujese, oltre alla agguerrita formazione di atletica che fa capo alla Libertas Celotti. I granata della Bujese militano attualmente nel Girone A della prima categoria dopo una parentesi passata in Promozione. E' una società antica: risale al 1959, ed una grossa tradizione alle spalle.

Quest'anno le cose non è che vadano eccessivamente bene, tanto che l'undici granata naviga nella zona bassa della classifica. Monasso, LodoIo, Chiandotto, Bertolano, Scomparin, Cerni, Forgiarini, Candido, Da Rio, Urban, Pezzetta, Basidio, Renda e Co. non è che abbiano, comunque, sparato tutte le cartucce. "Cercheremo in questo finale di campionato di rimpinguare un po' il nostro carnet di punti", ci è stato detto ai margini del rettangolo di gioco in occasione di un recente incontro. Ciò significa che la squadra vuole chiudere in bellezza e quindi pensare a qualche traguardo più ambizioso per la prossima stagione agonistica.

L'Atletica Bujese, la cui fondazione risale al 1978, militava nella stagione 198889 ancora in terza categoria, nel Girone C della seconda categoria (segnato dalla splendida corsa ascensionale di Bressa, Tricesimo, Tarcentina e Torreanese) sta lottando per uscire dal tunnel della retrocessione. E lo fa, almeno in queste ultime battute, con molta determinazione, dato che Forti & Liberi, San Gottardo e Buonacquisto non è che abbiano perso le speranze di salvezza.

Non sarà facile; in ogni caso Miconi, Bassi, Lozer, Assaloni, Morandini, Del Fabbro, Geissa, Casco, Margarit, Di Giorgi, Cornelio, Mansutti e Co. hanno assicurato il massimo impegno. E, conoscendo il temperamento dei dirigenti e degli atleti dalla casacca celeste, c'è da scommettere che riusciranno nell'impresa.

A Buja, e non è una novità, tutti fanno cerchio attorno alle proprie realtà sportive. E lo fanno non tanto per partito preso, bensì nella convinzione che assieme si può agire meglio ed andare lontano.

Passando al football all'atletica, c'è da dire subito che nell'ultimo circuito del Csi i portacolori della Libertas Celotti hanno centrato non pochi traguardi importanti. Prima di tutto il settore femminile ha vinto il prestigioso trofeo "Sport chiama donna" distanziando di oltre un centinaio di punti la Libertas Grions e quindi As. Camino, Dlf. Udine, Aquile Friulane e Tercal. Ottime le posizioni acquisite anche nel trofeo "Remigio Carlevaris" per le categorie maschili giovanili (terza piazza) e nel trofeo "Roberto Blasich" per le categorie assolute (ottavo posto).

Già nel 198990, comunque, le atlete della Libertas Celotti avevano centrato il prestigioso alloro, per cui il bis è stato salutato con autentici botti d'entusiasmo. I crossisti più o.k. di questa agguerrita formazione sono Erika Franceschinis (costante e grintosa), Andrea Comoretto (conque i primi posti e due piazzamenti d'onore), Sonia Maranzana, Nadia Ursella, Laura Ursella, Giuseppe Calligaro....

Il presidente Igor Celotti ne va logicamente fiero e sente, al pari di tutti gli altri dirigenti della società, di avere tra le mani non pochi gioiellini da diciotto carati.