INDIETRO

I Buiesi e lo sport

di Romano Aita

 

FOTO

 

Abbiamo ritenuto doveroso invitare il dott. Zanoni, appassionato studioso dei problemi scolastici, animatore di un folto gruppo di maestri « speri­mentatori» (è infatti presidente di un'associazione denominata Movimen­to di Sperimentazione Didattica — che opera a livello sia regionale che internazionale, avendo costituito un Comitato con i rappresentanti scola­stici delle vicine Carinzia e Slovenia ed ha lo scopo di aggiornare la pro­pria preparazione professionale alla luce delle più moderne e avanzate teorie pedagogiche e psicologiche) a parlare   della   sua   scuola.

Ultimamente, a Buia, lo sport si è esteso a perdita d'occhio in ogni suo settore, attirando a sè i giovani e non più giovani dotati di energia e desiderosi di cimentarsi in impegnative competizioni.

 

CALCIO

Per l'interesse che suscita e le proporzioni acquisite, il diritto di precedenza in questo articolo spetta al calcio. Ragioni di spazio ci suggeriscono però di trascurare le imprese che la squadra locale ha conseguito in quest'ultimo decennio e di iniziare dalla sua promozione in prima categoria avvenuta lo scorso campionato. (Già nel precedente si era dimostrata irresistibile creando, nel finale, il buono e cattivo tempo).

Sulle ali dell'entusiasmo, con gli stessi elementi, aveva iniziato fiduciosa questa sua nuova e più dura fatica ma la prima fase fu per essa un'amara esperienza: al sesto incontro, il penultimo posto in classifica sembrava non le lasciasse alternative. Ma la volontà, quando è sorretta da un'adeguata prestanza fisica, può fare dei miracoli. E i miracoli ci sono stati! Infatti, superato lo choc iniziale, la squadra, anche con il rientro di alcuni validi elementi, prendeva consistenza e, via via, diventava più aggressiva. La prima vittoria fu per essa un incentivo, uno squillo di battaglia e i successi, da allora, si facevano più frequenti costringendo la sua stella calante ad una improvvisa e decisa svolta all'insù. La derelitta, la cenerentola del girone riusciva così a suscitare lusinghieri apprezzamenti nei suoi confronti. Al termine del campionato l'inconstrastato, definitivo secondo posto in classifica, davanti ad avversari di tutto rispetto, premiava giustamente la bravura e la tenace volontà dei suoi esemplari componenti che hanno sempre declinato ogni ricompensa materiale. Tale prestigiosa posizione della squadra rendeva, inoltre, soddisfattissimi e l'accorto, competente, disciplinato allenatore e il direttivo generoso e valido e la numerosa, incoraggiante schiera di sostenitori.

Quest'anno la squadra era attesa  all'esatta conferma dei suoi valori. Sotto la direzione tecnica di due non meno capaci allenatori che hanno sostituito il primo, dimissionario per impegni di lavoro, è partita a razzo piazzandosi subito al comando in classifica che, con la sua imbattibilità, ha conservato quasi fino alla conclusione del girone di andata.

Che si vuole di più? Ma l'entusiasta ed ammirevole compagine ci riserverà ancora tante soddisfazioni: tra l'altro essa non rinuncierà al tentativo di riprendere, quanto prima, il comando in classifica.

Questa la situazione nel campo del footbal che ora lascia il posto al ciclismo: vale a dire all'eroica bicicletta.

 

CICLISMO

Questo semplice, primitivo, ma ancora tano utile mezzo di trasporto, purtroppo negli ultimi anni è stato surclassato dal vorticoso progredire delle quattro ruote. Buia, negli anni trenta, quaranta, e più avanti ancora, era all'avanguardia in questa attività sportiva. I numerosi suoi ciclisti collezionavano coppe e trofei ovunque. Le competizioni in paese, cui partecipavano atleti di tutte le regioni, erano frequenti. Chi non ricorda, ad esempio, l'atteso festival di ottobre con l'avvincente circuito intorno ai nostri sette colli, su un saliscendi ubriacante, tra due ali di folla acclamante e ammirata? Tempi belli, quelli! Ritorneranno?

Si confida nello spirito dei giovani che potrebbero trovare negli esperti anziani, quella spinta morale indispensabile per ogni attività agonistica. La puntata a Buia, nello scorso anno, del grande, indimenticabile campione del pedale, Gino Bartali, non è stata a caso. Ci sono in paese delle fresche promesse, già affermatesi in diverse competizioni, che ci inducono a sperare in una decisa ripresa di questo sport (così immeritatamente trascurato) come sta accadendo al gioco delle bocce che di prepotenza va  conquistando  le masse.

 

BOCCE

Quest'ultimo, un tempo, era esclusiva di pochi attempati domenicali. Col passare degli anni, i piccoli rettangoli di gioco venivano lasciati nel più completo abbandono o, addirittura, trasformati in verdi aiuole. Si pensava alla fine, quand'ecco prevalere ultimamente il buon senso sportivo e nascere due invidiabili campi con gli accorgimenti più moderni. Quivi i primi incontri amichevoli con bocce scintillanti di ottone e, quindi, i primi tornei con concorso di pubblico. Dietro questo esempio, altri campi abbandonati venivano riattivati e allora le competizioni a formule diverse, cui assisteva una folla sempre più numerosa e appassionata, non si contavano più. Trofei e medaglie d'oro sono stati assegnati ai vincitori con rammarico dei meno fortunati, impazienti di rivincita. Ma un numero così crescente di sportivi non poteva essere lasciato libero a se stesso ed ecco allora, l'autunno scorso, formarsi una società bocciofila per soddisfare una esigenza sociale e morale. Detta società, comprendente una ottantina di iscritti, dovrà ora assolvere a dei grossi impegni, tra cui la costruzione di due campi coperti e la partecipazione a tornei provinciali.

Alle prossime impegnative competizioni, dunque, il compito di provare l'assiduità, la preparazione tecnica e morale dei componenti del nuovo sodalizio che trovano in questo sport, particolarmente distensivo, un valido mezzo per amalgamarsi meglio e assuefarsi a certe regole di autodisciplina.

 

CACCIA E PESCA

Che dire della caccia e pesca a Buia?

Sono queste due attività ricreative molto affini perchè ambedue richiedono lo stesso intuito e, soprattutto, la stessa perseveranza.

I duecento cacciatori e gli oltre duecento pescatori del nostro paese, posto tra verdi, lussureggianti colline e chiare sorgenti, dove selvaggina e pesce non mancano, ne sanno qualcosa. Durante la stagione della caccia gli armati di fucile, alle prime luci dell'alba, cane a guinzaglio, si dirigono verso i luoghi prestabiliti in attesa dell'agognata preda. Se al ritorno pochi hanno la fortuna di farsi ammirare con il carniere ricolmo, tutti però hanno il vantaggio di trascorrere alcune ore lontani dalle preoccupazioni quotidiane e di ricaricare di ossigeno puro il loro organismo.

I pescatori vivono, all'incirca, le stesse ansie e godono gli stessi privilegi: lenza alla mano e stivaloni ai piedi, scaglionati lungo il corso  dei fiumi attendono, con certosina pazienza, che la trota iridata abbocchi, inseguendo sul pelo dell'acqua corrente i pensieri più lievi e più fantasiosi.

ALPINISMO

Altro sport, che merita grande considerazione e che in paese ha bruciato le tappe, è l'alpinismo.

Quanto  fascino e quale rispetto racchiude in sè questa sola parola ! E i motivi dell'improvviso risveglio?... Il bisogno di evadere dalla vita frenetica quotidiana e il desiderio di trovarsi a contatto con le incomparabili bellezze della natura per temprare contemporaneamente e il fisico e lo spirito. Indubbiamente la scomparsa dei nostri tre giovani alpinisti ha avuto, in questo senso, un effetto determinante.

Con l'alpinismo va a braccetto anche lo sci assiduamente praticato da una ventina di appassionati che ad ogni occasione si dirigono verso le piste più indicate a scaricare il loro vigore e a esercitare la loro bravura.

Alcune manifestazioni alpinistiche con escursioni, proiezioni, rievocazioni, sono state le premesse per la costituzione della sezione locale del CAI, che conta oggi una sessantina di iscritti.

Il programma elaborato per l'annata in corso è allettante e impegnativo: escursioni e ascensioni sulle più stupende vette delle Alpi Carniche e Giulie, corsi di roccia e di sci e manifestazioni varie. Tanto per cominciare in bellezza, è stato recentemente a Buia l'accademico nazionale dell'alpinismo, Ignazio Piussi, che ha commentato una serie di interessanti filmati riguardanti le sue più significative scalate a livello internazionale.

Da questa carrellata sulle varie attività sportive, balza evidente la funzione educativa e sociale dello sport che riesce ad accomunare persone diverse, a rasserenare ed entusiasmare gli animi, a rinvigorire il fisico esercitando la volontà e l'autocontrollo di se stessi.

Tenendo conto di tutti questi valori e della piena disponibilità della nostra gioventù, si rende estremamente necessario in paese la costruzione di impianti per l'atletica leggera, c he è alla base di ogni attività fisico-ricreativa.