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L'an dai mucs

nel diario di

Franceschina Tissino Tove  (Ұ 1956)

 

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 Queste note stendeva Franceschina Tassino (1878-1956) moglie di Edoardo Monasso Tove (1875-1963) sarto e muini in Avalla. 

Franceschina rimase a casa, perché incanta, insieme ad Eugenia, al figlio Giovanni (che si era nascosto nel campanile per non partire) ed al capo di casa e cognato Mattia (1857-1933), mentre il resto della famiglia si nfugiò in profuganza a Gazzola di Piacenza. Anche Mattia scrisse analoghe memorie (anche più corrette, ma i suoi fogli sono tagliati) e addirittura scrisse sul muro di casa a mo' di epigrafe questo "lamento":

Italia, Italia, dove sei mai?

ài abbandonato il nostro bel Friuli

 e lasciati fra sospiri e guai. (30.5.1918)

In queste note, così scorrette ma immediate e palpitanti, si legge lo strazio di quei lunghi mesi. Registra anche la nascita del suo bambino, che fu poi lo scultore Guerrino Mattia Monassi (1918-1981); inoltre ricorda Ferruccio Angelo Nicoloso ed Arrigo Barnaba che erano stati paracadutati come osservatori nel Friuli occupato. Questa è dunque una vera pagina di stona, vista da parte di chi l'ha sofferta sulla propria pelle .

Andreina Nicoloso Ciceri

Franceschina Tissino (Foto A. Aita).

 

Entrati i tedeschi a Buja il 29.10.1917 ore 10 e mezza di sera, ci anno gettato tutto per aria, le prime batuglie sono rimasti tre giorni; II compagnia, austriaci abastanza buoni, anche quelli tre giorni; 111 compagnia Bosgniachi 66 reggimento fanteria ci anno sachegiato molto nella camera di Mattia; erano 12 Ufficiali alla mensa, col servizio di tutto di casa, sono rimasti sino il 10.11, ai quindici entrò l'afta malatia nella stala, ai 25.11.1917 morì la vaccha mora di un colpo; ai 5 Genaio 18 entrarono i germanici, nella bottega telegrafo e telefono con la stanza vicino e camera tutto a loro disposizione, partiti il 24.1.18 anno rubato un lenzuolo e un asciugamano; V compagnia entrò il 7.2.18 germanici, nella botega era la posta, in camera a dormire un capitano, partirono il 26.2; sesta compagnia, ongarici 29.2.18, ai 2.3. grande saccheggio, Germanico, tre Gendarmi, 20 soldati, saccheggiarono 4 ql grano, 30 Ch faggiuoli, 30 bottiglie vino, la pelle della vacha mora, erano come tante belve feroci, ai 5.3 le due campane le anno riquesite, era molta gente in piazza, tutti colle lacrime agli occhi.

Domenicha giorno delle palme sono arrivati 30 soldati Romeni anno occupato tutte due le stanze, sono rimasti quindici giorni, in seguito sempre soldati, nella stanza di Edoardo a dormire per quindi giorni sempre un sargente; venerdì santo arrivarono 6 soldati tutti armati con due ufficiali e linterpite e sequestrare il vino, ai 5 aprile a riquisire arme ferro rame ecc., ai 23 Maggio arrivò in casa nostra il Maggiore con un brigante per internar Mattia, era la 3 volta che le rippeteva la parola del internamento, brutta giornata per noi, poi abbiamo dovuto assegnare la biancheria 2 lenzuola 2 Asciugamani 2 federe, il primo giugno riquisizione del fieno,

30 Giugno nato il piccolo Guerino, il 10 riquisizione frumento, ai 12 giorno di S. Ermacore venuti per riquesire la manze, ai 21 riquisizione per tutto il paese, alle sei mattina erano messe due guardie per casa e sono rimaste fino mezzogiorno, poi sono arrivati 10 soldati e un tenente e anno fatto la rivista per tutto, 23 siamo stati alla macchina col frumento abbiamo avuto un Quintale abbiamo dovuto lasciarlo tutto alla trebbia assieme alla palla, di seguito ogni giorno due soldati armati alla ricerca del frumento, ai 27 due gendarmi in baionetta incanna a prender in notta la macchina da cucire.

1 Agosto giorno memorante riquisizione della macchina, arrivato il marescialo un tenente e due soldati, e la anno condotta a san Stefano. Ai 9 agosto riquesire dei mortoletti e cartoncini di campionari e ferro. Oggi 10 agosto abbiamo dovuto cavar fuori le patatte che le portavano via tutte i soldati, ai 17 riquisizione delle vacche più belle a Buja N. 80 lostesso giorno Eugenia e stata a San Daniele del dottore per farsi curare male in un ginochio, martedì 20 di nuovo a sandaniele far la qura al ginocchio, anno dovuto meterlo nel giesso poveretta ci a dato molto dispiacere, abbiamo fatto tutte le prove prima, ma niente a giovato, io sono stata due volte a trovarla a San Daniele è rimasta 15 giorni, ai 10 settembre di nuovo nel gesso.

Martedì 24 Settembre sono andata a letto colla febbra malaria 13 giorni sensa alzarmi sempre conbater la febbre. 6 Ottobre giorno perdon del Rosario Eugenia andata a Udine per farsi visitare di un chirurgo e rimasta là e io pure a letto qui abbiamo sempre cattive, ai 15 Ottobre riquisizione di N. 70 vacche, ai 17 alle ore 4 pom. giunse di nuovo la desolante notizia che pel giorno 19 si doveva presentare 200 armente di tiro e 100 carri così anche noi abbiamo dovuto consegnare il nostro a quei briganti e per paga ci consegnò un pezzo di carta, ai 27 si dovè consegnare 20 vache e 10 carri tutti sulla piazza che doveva essere lultima partenza e rimasero lì fino le sei mattina e poi partirono con tutta truppa per Tolmezzo ma ne vacche ne carri non ritornarono più così partì anche l'uficiale che avemmo in casa dopo otto mesi che era sempre quello.

La sera stessa arrivarono il Sigr. Angelin Nicoloso e il Sigr. Arrigo Barnaba tutti due vestiti di borghese che per noi di famiglia ci fu una consolazione, abbiamo passato qualc'ora assieme erano i primi soldati Italiani che si vedeva, pareva un sogno. 5.11 finalmente dopo tanti sospiri arrivarono le prime patuglie dei nostri cari Italiani, erano in dodici due a cavallo, rimasero tutti a pranzo da noi, ci fu una gran sodisfazione dopo un anno così doloroso.