Estratto dal libro: 

TEMPO DI COSACCHI 

 

di Pietro Menis   

 

 

 

 

 (Vengono qui riportate solo alcune parti, del libro (ormai introvabile).

 

..... i partigiani per essere più sicuri, una volta sgombrata il 5 settembre la Casa del Fascio ( come allora si chiamava l'attuale Casa del Popolo ) da parte della Compagnia di SS. Italiane - la notte sul 10 avevano fatto esplodere nell'interno due potenti mine squassando il fabbricato riducendo la parte vecchia ad un ammasso informe; così si pensava, i cosacchi non avrebbero trovato modo di alloggiarsi.....

 

 Il 13 settembre alle ore 11.45 presso il ponte sul Ledra a S. Floriano erano stati uccisi cinque tedeschi e tre dei loro cavalli, mentre come ogni giorno erano avviati a portare il rancio ai loro camerati del Campo di Aviazione di Rivoli (Osoppo ),

Da Tomba a San Floriano di sotto venne tosto sferrato un feroce rastrellamento da parte dei tedeschi e cosacchi fatti affluire da Osoppo, le due borgate e la campagna vennero battute palmo a palmo; una vera caccia all'uomo e spoglio sistematico delle case mediante saccheggio. Alle due del pomeriggio Tomba era completamente svuotata dei suoi abitanti, si udiva solo il passo dei soldati le loro grida e sparatorie nei campi.

Dopo le 3 le donne ed i bambini vennero divisi dagli uomini e questi fatti affluire a S. Floriano, dove si era già fatta la cernita, ed accumunati a quelli arrestati.

Da qui i trecento furono incamminati verso le Scuole del Capoluogo, cioè al Comando tedesco. La triste colonna, dove potevi vedere vecchi cadenti e fanciulli, era scortata ai lati da sentinelle con bombe a mano, preceduta e seguita da un camion con mitragliatrici pesanti puntate.

La colonna passò muta per le vie del paese.

Che cosa sarebbe avvenuto. ? .....

Sul piazzale delle Scuole vennero schierati dinanzi alle salme dei cinque uccisi avvolti in lenzuoli bianchi ed ammoniti a fare i nomi degli autori della strage altrimenti dieci di loro sarebbero scelti a sorte ed implicati in serata. Nessuno fiata. Scende la notte e già una teoria di donne si avventurava con cibi ed indumenti per i propri cari quando improvvisamente i tedeschi si decidevano a lasciare la massa degli arrestati trattenendo però trentatrè uomini fra i più giovani che vennero poi avviati verso l'inferno della Germania nazista.....

 

Il 4 ottobre - Verso le 10 sulla via fra Sottocostoia e S. Floriano veniva ucciso un capitano tedesco ed il suo attendente mentre in auto si dirigevano al Campo di Aviazione di Rivoli.

In men che si dica sul luogo affluirono tutti tedeschi che erano dislocati nelle Scuole ( Scuola Officina dell'Aviazione ), quelli del Presidio ( Villa Piemonte e baracca sul Mercato ); affluirono squadre di cosacchi dalle pianure di Osoppo e di Artegna.

La gente delle borgate circostanti si tappa nelle case mentre gli uomini fuggono nei boschi e nella campagna lontano temendo rastrellamenti.

Alle 12, colonne di fumo nerastro si alzano nel cielo facendo capire che..... giustizia era fatta.....

Le case di Briante Adeodato e Marcuzzi Pietro, dopo di essere state saccheggiate erano date alle fiamme.

La popolazione rastrellata veniva ammassata nel luogo dove erano cadute le vittime mentre squadre specializzate si davano alla requisizione ed al saccheggio. Naturalmente i cosacchi in questa facenda si trovavano a loro agio; quando verso sera ripartivano, i loro carretti erano colmi di ..... preda bellica.

Rientrato dalla spedizione punitiva il Comandante del K.J.P.551 , si attaccava il telefono ed invocava la spedizione sul luogo in un forte nucleo di cosacchi, giacché i compatrioti dell'aviazione stavano sgombrando per altra destinazione.

E lui solo, con i suoi pochi uomini, non ce la faceva in un paese di partigiani come Buja.....

   

5 ottobre - Ed eccoli arrivare! Cade una acquerugiola insistente. Verso le nove la colonna cosacca fa il suo ingresso a S. Stefano. ...........

 

7 ottobre - Anche oggi dei cosacchi ubbriachi commisero violenze un po' da per tutto: in alcuni luoghi tentarono di abbattere porte ed inferriate per entrare nelle case, non si sa cosa vogliono…………..

 

8 ottobre - ........ Nelle prime ore del pomeriggio alcuni russi sono penetrati nella casa di Marcuzzi Pietro a San Floriano dandosi al saccheggio picchiando i componenti della famiglia............ dovettero intervenite i  tedeschi per cacciare quegli energumeni ..………

 

14 ottobre - I partigiani fanno spesso dispetti ai cosacchi, li catturano per bastonarli, svestirli, a volte per ucciderli. Oggi un gruppo che si e si era spinto fino sulle pendici di Monte veniva disarmato ed il carretto su cui caricavano del fieno precipitato in un burroncello. Un plotone è salito alla ricerca dei colpevoli ma inutilmente. Quelli di Monte però passarono un brutto quarto d'ora poiché ogni casa venne  frugata.

 

17 ottobre - ......... A Ursinins Piccolo questa notte i partigiani hanno prelevato una ragazza forestiera, giudicata spia fascista. Si dice che le siano trovate addosso le prove della sua attività.

 

24 ottobre - Ieri una scarica di fucileria feriva un cavallo cosacco sulla via che da Arrio conduce a Madonna. Per rappresaglia, oggi una quarantina di cosacchi con mitraglie e cannoncini sono saliti in Monte dove si diedero a rovistare le case mettendo tutto a soqquadro e rubacchiando. Ad Arrio arrestarono quattro persone che vennero rilasciate, soltanto dopo l'intervento dai tedeschi.

 

27 ottobre - I tedeschi di stanza a Treppo Grande nel pomeriggio di ieri vennero a fare dei tiri al bersaglio nella valle del Cormor all'altezza di Collosomano e Sala, i cosacchi alloggiati nelle Scuole credettero che fossero dei partigiani nascosti nel bosco e diedero l'allarme. Corsero allora giù verso Collosomano come furie apprestandosi ad affrontare il supposto attacco; altri intanto percuotevano la gente che incontravano e rovistavano le case. Mentre erano intenti nelle loro imprese -  Enrico Alessio tornava dal suo campo con l’armenta: lo fermarono e lo percossero col fucile, poi mentre intontito cercava di trattenere la bestia spaventata, gli sparavano alle spalle ferendolo gravemente, ma non contento, uno di quei ceffi, tornò indietro e lo freddò con un altro colpo sparatogli a pochi passi, abbattendolo sull'uscio di casa.

 

29 ottobre - Ieri sera nuovi arrivi di cosacchi a Madonna; giunsero dopo il coprifuoco, sicché pochi s'accorsero la loro presenza, si accantonarono nel locale Scolastico. Ignare del pericolo, quattro ragazze di Urbignacco, come al solito, la mattina per tempo, andarono per il pane al forno, per evitare più tardi di fare la coda, era ancora scuro. Stavano per arrivare in piazza quando si sentono intimare l'alt; momento di scompiglio, sorpresa e terrore; una si mise correre ma furono investite da una scarica di fucilate. Nives Sant di 19 anni si abbatteva al suolo ferita mortalmente, dopo un'ora spirava.

 

31 ottobre - Sulle sponde del Corno gli uccellatori mattineri hanno rinvenuto il cadavere di una giovane donna, uccisa dal solito colpo alla nuca. Pare sia le stessa arrestata dai partigiani ad Ursinins Piccolo.........

 

1 novembre - Questa mattina i muri del paese erano tappezzati di manifestini con invettive contro i tedeschi, e dalla copia, la prima, di un giornalino che stampano i partigiani montagna dal titolo "Pal nestri fogolâr"........

 

7 novembre - Dopo otto giorni una autocarrozza è venuta da Udine a rilevare l'uccisa ritrovata sulle sponde del Corno. I fatti precedenti si svolsero così: la salma depositata nella cella mortuaria non venne riconosciuta ufficialmente da nessuna delle varie persone che la visitarono nei giorni scorsi; quanti la videro sostarono ammutoliti, e qualcuno pianse in silenzio, ma nessuno la riconobbe per parente od altro; sabato 4 invece, in mattinata, una giovane donna andò al Camposanto per avvertire che non fosse seppellita perché la Questura di Udine avrebbe provveduto per fare il sopraluogo di legge. Oggi la stessa persona tornò con una automezzo ed una bara di lusso per portarsi via la morta. Compiute infatti tutte le formalità e chiusa la cassa, verso le ore 13 prendeva la via del ritorno per la strada di Colloredo. Ma appena oltrepassato il Corno, dopo Ursinins, l'automezzo venne fermato da due individui armati che chiedono all'ignota accompagnatrice i documenti; quella, si dice, estrasse una bomba a mano rifiutandosi di obbedire; allora in men che si dica a colpi di rivoltella l'uccisero sul sedile dov’era, accanto al conducente della macchina..............………… E il Comando tedesco subito avvertito provvedeva a mandare sul luogo un autocarro con soldati; questi caricarono sulla loro macchina la nuova vittima e, rintracciato il conducente dell'autocarrozza terrorizzato, vennero fin sulla piazza del Municipio.

Che si poteva fare? " Si sbrighi la Federazione dei Fasci di Udine ", deve avere pensato il capitano tedesco, poiché senza indugi, provvede a fare spostare la bara sul furgoncino e, collocata della paglia, fa deporre la salma ancora calda lì accanto, mettendo un'asse perché negli urti non cada a terra ed il tutto spedisce ad Udine.......

Nell'apertura del cappotto si è visto che l'uccisa portava un cinturone militare con pistola.

 

11 novembre - ....... …… ieri i partigiani sulla strada di Madonna uccisero un cavallo che transitava con due vecchietti (cosacchi ) a cassetta; una squadra allora si scaraventava nella località alla caccia degli uccisori e volevano incendiare tutti i fabbricati di Sottofratta; da Guerra Antonio avevano già acceso il fiammifero per dare il fuoco al fienile quando intervenne un graduato il quale, forse fiutando il morto, fece desistere dall'impresa e datosi a perlustrare la casa e cantina trangugiarono ben sei fiaschi di grappa, e non erano in dieci.

 

14 novembre - Carri cosacchi si sono spinti fino in Andreuzza....... Dei partigiani vogliosi di menare le mani e bisognosi di armi danno loro addosso e riescono a disarmarli. Nel pomeriggio un plotone di cinquanta cosacchi piomba nella zona e si dà a perquisire nelle case. Ad un uomo che per caso s'era trovato sulla strada con le sue masserizie, perché stava facendo San Martino, gli viene rubato un grosso maiale.....

Arrestano sior Checo Vattolo e tre donne sorprese al Molino per la macina. Una donna presso la casa del custode del Canale Ledra che si era nascosta sul granaio, scoperta, si getta dalla finestra sperando così di fuggire alla cattura e si rompe le gambe. Anche costei viene caricata su uno dei loro carri e trasportata al comando di Madonna........ L'intervento del comando tedesco verso sera fa sì che solo sior Checo per ora sia rimesso in libertà.  ...........

 

15 novembre - Ma a S. Floriano, Sottocostoia, Ontegnano, Avilla non hanno avuto provocazioni i signori cosacchi, eppure oggi si sono dati al saccheggio; squadre e squadre sono penetrate nelle case e, minacciando la gente, asportano quanto loro aggrada, soprattutto preziosi, viveri e denaro che sanno trovare in ogni angolo più nascosto........

 

17 novembre - Ieri sera ad Avilla si avvertirono delle fucilate; i tedeschi richiamati sul luogo accorsero. Che cosa succedeva? Lo si seppe oggi.

Dei cosacchi alla chetichella entravano nei cortili e nelle case rubacchiando galline, oche, conigli e quanto faceva loro comodo e naturalmente senza che nessuno si opponesse. Chi osa affrontare questi selvaggi?

Penetrati nel cortile dei Calligaro (Ciane), il partigiano Diego Piccoli audacemente si lanciava su di uno tentando di disarmarlo - altri dice che gli volesse sparare e che l'arma facesse cilecca. L'aggredito allora gli scaricava contro l'arma uccidendolo e nel contempo feriva mortalmente, tanto che moriva durante la notte all'ospedale di Gemona, la signorina Gaudina Calligaro.

I cosacchi ieri sera dispersi dei tedeschi oggi ritornarono sul luogo e bloccate le strade, si diedero perlustrare le case……………….. Venne anche la volta della casa Piccoli dove giaceva il povero Diego; manomisero ogni cosa dalla cantina al granaio arrestando uno zio ed un cognato del morto; il padre invece era riuscito fuggire attraverso gli orti nonostante l’inseguimento e le pistolettate dei cosacchi furenti.

Intanto intervenne i tedeschi per porre fine allo sconquasso ed allora avvenne un alterco anche fra di loro passando a vie di fatto; un maresciallo spara su di un cosacco ferendolo gravemente.......

 

..... I cosacchi tornarono a Buja la sera del 15 dicembre per rastrellare e portarsi via ad Urinins Grande tredici persone..………... Conduceva le squadre malfamate un olandese, come veniva appellato, il quale nei giorni precedenti era stato ospite dei partigiani del luogo e si faceva passare per antitedesco...... durante la notte del 10 gennaio in una lunga teoria diretti a Mels per rapinare. Li guidava l'olandese. (La notte seguente questo misterioso personaggio che tedeschi si meravigliavano come nessuno lo uccidesse tornava in Collosomano, ma alla mattina, avvertito il comando tedesco, veniva prontamente bloccato e catturato; prima lo conciarono fino a fagli saltare i denti con i calci del fucile, poi lo spedirono ai comandi superiori).

 

..... 7 aprile altro rastrellamento in grande stile con abbondanza di cosacchi; violenze, rapine, rappresaglie sugli abitanti e sulle cose, deportazione di 150 persone (in servizio di riatto della ferrovia sottoposta ad intensi bombardamenti presso Dogna). Un ufficiale cosacco che si era distinto nella rapina in Campo (soprattutto in casa di Giovanni Tondo) veniva redarguito dal superiore sulla piazza del Municipio dove erano convenute le sue vittime; egli rispondeva di aver eseguito degli ordini e si ribellava al punto di estrarre la rivoltella e minacciare; ma altro connazionale che assisteva breve distanza lo colpiva con colpi di mitra; cadde, e mentre agonizzava, rotolandosi nel suo sangue, un sacerdote gli amministrava l'Estrema Unzione...............