1940 Febbraio

Romanzesca ............. ma realtà

 

Alla porta di un'osteria di Buia, già chiusa per l'ora arda, si bussa con violenza. L'oste, per levarsi la seccatura, scende dal letto e dalla camera. Aperta la porta si vede parare avanti due giovani coppie, evidentemente irregolari.

Chiedono di rifocillarsi con un pasto, sia pure a freddo dacché non è possibile altrimenti.

Carne suina, scatolette di pesce in conserva, formaggio, pane, bottiglie e bottiglie di vino.... Il conto sale oltre le cento lire, sta per raggiungere il traguardo delle centocinquanta.

—   Avete da darci anche alloggio? Non abbiamo esigenze.

—   Eh, lo si vede !

—   Il prezzo ? 

—   Due sole lire per coppia.

—   Bene ! fate tutto un conto.

Il conto è fatto e viene pagato senza contestazioni.

—    Ed ora conduceteci all'alloggio.

L'oste, lume alla mano, precede; le due coppie seguono. Si attraversa il cortile, si giunge ad un piccolo fabbricato di cui il tremulo -e languido lume non permette di individuare le caratteristiche. Non poteva del resto essere che una dipendenza dell'esercizio.

Con la più semplice naturalezza l'oste apre una porta ed introduce :

—   L'ambiente è più che bastevole per voi quattro.

—   ?! ?!      Sorpresa e sconcerto dei quattro che si ve­dono in una autentica stalla. Non avevano cre­duto prima alle segnalazioni odorose.

Più che vedersi si intravvedono otto occhi sprizzanti giovanil furore contro l'oste filosofo, il quale riprende ;

—. Non   trovate   mica   eccessivo  il  prezzo? Quando ve lo fissai credevo comprendeste che vi destinavo un alloggio acconcio per voi, che siete senza.... esigenze.

I quattro, senza ripere il prezzo e senza fiatare, se ne vanno in tutta fretta.

E certamente non si lascieranno più vedere.