Il Contratto

di Paolo Lenarda

 

Si erano conosciuti alle sei nello studio della giovane notaia. Aveva accompagnato il suo cliente a stipulare l’acquisto di un’area fabbricabile.

La signora notaia ha ricevuto i contraenti con la solita dignitosa professionalità.

Aveva un tailleur scuro con una camicetta bianca leggermente aperta: si intravvedeva un filo di perle serio ed elegante.

Aveva già predisposto l’atto.

Il commercialista legge, pensa e rileva un piccolo problema fiscale.

Scrive due righe, si alza per darle al notaio: era alto, magro con il vestito scuro, di buon taglio, camicia e cravatta di ordinanza.

La signora notaia lo guarda e lui si accorge.

I contraenti firmano e si salutano.

-Lei, dottore, potrebbe fermarsi per esaminare quel piccolo problema fiscale? Vorrei chiudere l’atto oggi stesso e, vista l’urgenza, portarlo domani alla registrazione.

Nulla da obiettare.

La signora notaia porta il fascicolo alla segretaria e dopo pochi minuti rientra: rinfrescata. La camicetta è un po’ più sbottonata.

-Notaio, posso togliermi la giacca?

-Prego Dottore, penso che potremo risolvere il problema in pochi minuti.

Iva o Registro? E’ una questione non chiara.

Alle sette bussano le impiegate, salutano ed escono.

Iva o Registro: alcuni ritengono sia fuori campo Iva.

Il dottore apre il Codice, avvicinandosi al Notaio:

-Scusi, signora, ha altri appuntamenti?

-No, questo era l’ultimo.

-Possiamo andare a cena. Sono solo.

-Avrei un mezzo appuntamento con una mia collega: ho già preparato la cena. Ma posso sempre dire che sono impegnata. Anzi, possiamo andare a casa mia: è tutto pronto.

Avevano già bevuto anche il caffè in un appartamento accogliente, ben arredato, caldo, elegante e molto piacevole.

I piatti erano abbandonati sul tavolo e stavano per sedersi sul divano.

Guardano qualche quadro, due libri, le fotografie vicino alla televisione.

Lui la osserva con attenzione, si avvicina e le prende la mano.

-A che titolo?

-Non so.

-Potremmo fare un contratto di comodato gratuito: forse fuori campo Iva e non registrato.

-non so.

-Oppure un contratto di prestito d’uso.

-non so.

-O uno scambio di lettere, anche senza data certa.

-non so.

-Che sia il caso che telefoni alla mia collega? Quella che doveva venire a cena questa sera? Forse ha già avuto un caso simile.

-E non è meglio che telefoni ad Adele?

-Chi è?”

-E’ una che me la dà per 50 Euro, senza formalità, sulla parola, in nero.