Dividiamo in due

di Paolo Lenarda

 

Per favore, leggi questi numeri con mezza voce 1, 2, 3, 4, 5 e poi 1/5, 1/4, 1/3, 1/2: leggilo in italiano: un quinto …………, poi leggilo in inglese, oppure in francese, o anche in tedesco: un quarto, un terzo, un mezzo.

E perché un mezzo?

Perché si interrompe la serie numerica per dare posto a qualche cosa che con i numeri non ha nessun legame?

Perché è così anche in inglese, in francese, in tedesco e in tutte le lingue parlate?

Se hai una colf extracomunitaria chiedi che legga anche lei, nella sua lingua, e sarà anche per lei una sorpresa:

1/2 non entra nella serie numerica delle frazioni!

E perché?

E perché sempre, in tutte le lingue?

Non c’è una spiegazione sicura, ma le parole sono sempre create dal bisogno dell’uomo di esprimere e di comunicare: 1, 2 e 1/2, sono nati molto prima che l’uomo avesse potuto pensare all’aritmetica, prescindono dai numeri, nascono dalla vita della coppia, della prima famiglia: 1 pollo; 2 pezzi di pane; mezzo a me e mezzo a te. Senza sapere nulla dei numeri e delle frazioni.

E così sempre, e così per tutti. E così è umano, è bello.

Forse non è questa la spiegazione, ma a me piace pensare che sempre, tutti, abbiano avuto la stessa esigenza e gli stessi bisogni, e quando è stato possibile, li hanno risolti in due.