Vito Falerno di Paolo Lenarda |
E’ fatta. La fusione dei ragionieri e dei dottori è in corso di perfezionamento. Per quel che mi riguarda, va benissimo. Mi dispiace molto una cosa: non uscirà più Il Giornale dei Dottori Commercialisti. E non mi dispiace tanto per il contenuto, che verrà riversato nel nuovo “press”. Mi dispiace per la copertina: elegante, essenziale, senza sbavature, molto pulita. Per moltissimi numeri ha riportato la riproduzione degli oggetti esposti nel Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo alle Terme, a Roma. E’ un museo bellissimo, a due passi dalla stazione che, fra le infinite meraviglie che abbiamo in Italia, passa inosservato. E’ comodo, e ti consiglio di entrare se hai perso il treno, o ti trovi con un anticipo, anche di un’ora. Alla prima visita, scendi al piano sotterraneo dove, in un enorme, ordinato caveau, troverai una eccezionale raccolta di monete Se, abbandonato il vestito professionale, accetti di essere preso da un attimo di fantasia e commozione, ti sembrerà di vivere all’interno dell’ economia della Roma imperiale, con i problemi e le difficoltà dell’epoca. Potrai imbatterti in una grida manzoniana nel 301 d.c.: l’editto di Diocleziano, che in un periodo di crisi e di svalutazione galoppante, voleva fermare i prezzi. Dall’editto potrai renderti conto della capacità di acquisto che avevano le diverse classi sociali e potrai vedere che un lavoratore, che può corrispondere a un nostro manovale, con una giornata di lavoro riusciva a comperare quasi un litro di vino, vino pregiato, vino Falerno. Per le classi povere c’era un vino pessimo, che sapeva di aceto allungato con l’acqua. L’ operaio ne poteva comperare cinque litri con una giornata di lavoro. Potrai toccare con mano le diverse capacità di spesa dei settori della società, potrai vedere anche altre unità di misura e apprezzare il livello di conoscenza della strade e dei percorsi principali per raggiungere le città più importanti. Se riesci a dimenticare la pratica che ti ha portato a Roma, ti sembrerà di assaporare la vita di 2000 anni fa e ti apparirà produttiva ed interessante una gita professionale che, come succede in quei palazzi, non ha avuto l’esito che tu speravi., Alla seconda, anche veloce, occasione potrai visitare i piani superiori e troverai le meravigliose stanze ricostruite all’interno del museo, con reperti originali. Fra queste, emozionante, è la villa di Livia con l’affresco di una solare campagna romana alle pareti. Era nata dalla parte giusta, Livia, era capricciosa e non aveva problemi per il suo vino falerno. |