A torzeòn pal mont di Marco Tonino | |
GEOGRAFIA DEL PAESE: POSIZIONE E CARATTERISTICHE
Sulle carte il paese appare con una sagoma stretta e molto allungata (circa 3000 Km) in direzione sud-nord, con una linea costiera profondamente frastagliata dai famosi fiordi: bracci di mare interno, delimitati da scogliere alte e scoscese, spesso rigate da alte cascate, e che si inoltrano nella terraferma anche per centinaia di km, suddividendosi in numerosi rami. Il Sognefjord, il più lungo, si spinge all’interno per oltre 200 km ed è profondo fino a 1.400 metri. Le catene montuose occupano più della metà del territorio, che è coltivato per meno del 5% della sua estensione. I ghiacciai nel nord del paese scendono fino a livello del mare. Rispetto agli altri paesi d’Europa, la Norvegia, insieme con l’Islanda, pare conservare una sorta di carattere di terra di frontiera. I Norvegesi stessi tengono molto alla loro vicinanza alla natura selvaggia, con grandi zone di foresta che circondano anche le città maggiori. La Norvegia è situata nella parte più settentrionale dell’Europa e oltre un terzo del suo territorio è al di sopra del circolo polare artico. Tutte le città oltre questo limite sono soggette al caratteristico fenomeno del “sole di mezzanotte” e al meno piacevole fenomeno della “notte polare”, quando il sole non sorge più per settimane o mesi, a seconda della latitudine della città. La città di Tromso, a mio avviso la più bella della Norvegia come scenario naturale, trovandosi a 70° nord di latitudine è soggetta a questi fenomeni per oltre 4 mesi all’anno: da metà maggio a fine luglio il sole non tramonta mai, mentre da metà novembre a fine gennaio il sole non sorge mai in cielo e la città è stretta nella morsa dell’oscurità della notte polare. Una monotonia rotta nelle nottate serene dall’affascinante e suggestivo spettacolo dell’aurora boreale. Visitare la Norvegia in estate o in inverno è come visitare due paesi distinti e completamente diversi tra loro. E anche vistare il sud o il nord comporta differenze enormi, specie riguardo il tipo di paesaggio. Giugno e luglio sono i mesi migliori per una visita in Norvegia, per via della perpetua luce estiva. L’inverno nonostante il buio e il freddo ha un suo fascino, specie per chi ama la neve, in particolare nei periodi quando in cielo la luna è piena o quando appaiono le aurore boreali. L’aurora boreale si verifica a causa dell’attività del Sole che “spara” nello spazio fasci di particelle cariche elettricamente, il cosiddetto “vento solare” che attraversa tutto il sistema solare. Quando queste particelle raggiungono il campo magnetico terrestre interagiscono con gli elettroni dell’alta atmosfera (le aurore boreali si verificano tra i 100 e i 900 Km di altezza) rilasciando energia che viene convogliata verso i poli magnetici terrestri. Infatti questi fenomeni sono visibili tra i 65° e i 75° di latitudine. Un’aurora boreale può produrre oltre mille miliardi di watt di elettricità! La luce colorata appare sotto le più svariate forme e in diversi colori e questi fasci luminosi possono avere lunghezze di migliaia di km. Archi, drappeggi, bande, venature, tende, aloni, raggiere si muovono correndo e ondeggiando nel cielo dando vita ad uno spettacolo mozzafiato. Il Sole, responsabile di questi fenomeni, ha un ciclo di attività che dura circa 11 anni, in cui passa da un’attività minima ad una massima. Il prossimo picco di massima è previsto per il 2010-2011. Ovviamente durante le fasi di massima attività della nostra stella ci sono molte più aurore nei cieli polari. Chi fosse appassionato di questi fenomeni sappia che in quegli anni il numero di aurore boreali sarà massimo.
SOCIETÀ, TRADIZIONI E POPOLAZIONE DELLA NORVEGIA
La popolazione Norvegese ha una densità tra le più basse d’Europa. Ci sono solo tre città che superano Udine come abitanti: la capitale Oslo con più di 400 mila persone, Bergen con 200 mila e Trondheim nella Norvegia centrale con 120 mila abitanti. In Norvegia da decenni non esiste più analfabetismo e quasi tutta la popolazione parla due o tre lingue. Dopo il norvegese, l’inglese è la seconda lingua ed è conosciuto quasi da tutti. Personalmente da parecchi anni mantengo un ottimo rapporto di amicizia e di confidenza, (oltre che di incontri personali durante i viaggi) con una giovane coppia con una figlia, residenti a Trondheim. Con altre tre persone che abitano rispettivamente a Bergen, a Geiranger e a Tromso ho invece un contatto più saltuario. I Norvegesi in genere sono molto indipendenti, amanti dei luoghi all’aperto e dello sport, specie lo sci. Sport interpretato nel senso positivo del termine, cioè sport attivo, praticato, sfida leale e amicizia, e non in senso di “tifo” come viene spesso frainteso da noi. Quando capitava di parlare dell’Italia, essi mostravano maggior interesse e apprezzamento per le Dolomiti, il Monte Bianco, le Cinque Terre, il mare della Sardegna o i nostri laghi, piuttosto che le famose città d’arte o i musei. L’ambiente in cui vivono li condanna a una esistenza piuttosto isolata e imparano fin da piccoli a contare sulle proprie forze e a sapersi organizzare con metodo e ordine. Sono timidi, introversi, ma hanno un estremo bisogno di contatti e uno spiccato senso di solidarietà. Raramente ti rivolgono per primi la parola, ma una volta intavolato un dialogo si aprono e mostrano un profondo senso dell’amicizia e un grande desiderio di comunicare anche su argomenti di profondo significato. L’onestà, la puntualità, la precisione sono caratteri tipici della maggioranza dei Norvegesi. Ma anche la malinconia e l’angoscia sono parte del loro carattere. I grandi silenzi della loro terra, e le lunghe giornate buie probabilmente esercitano una certa influenza. Così come si nota nelle opere dei loro più famosi artisti: dai dubbi tormentosi di Ibsen, alle malinconiche musiche di Grieg, ai fantasmi e alle espressioni drammatiche dei quadri di Munch. Sono tenaci, silenziosi, a volte tetri e molto controllati nel reagire. Sanno controllarsi nella gioia, trattenere la risata, non si esaltano per un successo e al tempo stesso sanno rimanere calmi nella sventura. Non si sbilanciano mai neanche nelle sentenze e sono molto esplicativi in questo senso, i loro detti popolari più in uso: “Non giudicare una giornata finchè non è sera”; “Non giudicare il ghiaccio finchè non lo hai attraversato”; “Non giudicare la moglie finchè non è cremata”. Quando escono dal loro interminabile inverno sono affamati di sole e qui infatti il solstizio d’estate (Midsommardag) è festa nazionale, celebrata con grande partecipazione in tutte le città. La festa si celebra sempre il primo venerdì dopo il solstizio estivo. La Norvegia, dopo la Danimarca e la Svezia, è la nazione che vanta le migliori politiche ambientali, con un tasso di inquinamento e di scarichi nocivi estremamente basso. Il riciclaggio dei rifiuti è pratica normale in ogni luogo, sulle strade non si trova sporcizia e l’ordine e la pulizia sono una priorità sia in ambienti urbani sia in quelli rurali. Qui il reddito pro capite è il più elevato al mondo. I prezzi di conseguenza sono in linea con i salari. Il costo del lavoro elevato, le infrastrutture sviluppatissime, i lunghi periodi di ferie concessi, l’esteso stato sociale e assistenziale che garantisce il cittadino in tutto come dicono i Norvegesi “dalla culla alla tomba”, fanno sì che il costo della vita sia molto elevato. A fronte di una tassazione elevata, a cui nessuno sfugge, né tenta di sfuggire, il cittadino è però garantito della totale copertura di tutti i costi degli studi fino all’Università, della sanità, di un assegno di pensione sostanzioso, di case per anziani sempre disponibili per chi ne necessita e infine di un funerale con la consegna delle ceneri ai parenti o una degna sepoltura nella terra. I Norvegesi sono in maggioranza protestanti luterani, anche se ormai oltre la metà della popolazione, secondo un sondaggio dell’anno scorso, si dichiara atea e di non frequentare mai nessuna Chiesa. Come in tutti i paesi Scandinavi e in Olanda la costituzione garantisce la piena libertà della propria scelta di culto. Ai neonati non viene assegnata alcuna religione di appartenenza e l’adesione a qualsiasi forma di religione è una libera scelta del cittadino, che lui stesso definirà durante l’età adulta. Circa 30.000 persone sui 4 milioni di abitanti della nazione (meno del 1%) sono di religione cattolica. La Norvegia, non ha mai voluto entrare a far parte dell’Unione Europea. In due occasioni i cittadini hanno votato contro al referendum per aderire all’Unione. Essi temono che l’adesione, metta in pericolo tutti i sussidi e i privilegi di cui ancora godono e che il loro stato sociale possa esserne intaccato o perduto.
Le attrazioni turistiche in Norvegia sono davvero numerose, anche se quasi tutte di carattere naturalistico. Non ci sono grandi opere artistiche come in Italia. La chiesa più bella ed importante della Norvegia è la Cattedrale di Nidaros a Trondheim, in stile gotico. Sono ancora ben conservate le chiese medievali in legno chiamate Stavkirke. Per il resto le bellezze del paese sono offerte dall’opera della natura stessa. Per gli amanti dei fiordi, la regione dove ve ne sono di più è la zona compresa tra le città di Bergen e Molde, anche se fa eccezione il profondo Lysefjord che si trova molto più a sud di Bergen. L’elenco delle attrazioni turistiche naturali è vastissimo: cascate mozzafiato, migliaia di fiordi con punti panoramici fantastici lungo i sentieri, ghiacciai e laghi, gruppi di isole come le Lofoten e le Vesteralen con una natura selvaggia, renne e alci, uccelli marini e una fauna ricchissima, gli enormi parchi cittadini come il Vigeland di Oslo, gli insoliti fenomeni come il sole di mezzanotte d’estate, e surreali colorazioni del cielo durante la notte polare e le aurore boreali d’inverno. Come in tutte le cose, però anche qui c’è il “rovescio della medaglia”. Due in particolare sono gli aspetti negativi del paese: il clima e i prezzi. Anche visitando la Norvegia in pieno luglio bisogna mettere in conto che su 20 giorni di soggiorno ce ne saranno, in media, la metà con pioggia o con nubi basse che vi nasconderanno le bellezze del paesaggio. La Norvegia ha inoltre il difetto di essere il paese più caro d’Europa. Quindi chi vuole vivere la magia di questi luoghi deve, o avere un budget molto generoso, o adattarsi a soggiornare nei campeggi o negli ostelli in comunità, farsi la spesa al supermercato, e…”tirare la cinghia” per non subire esborsi esagerati. Viaggiare in auto in Norvegia diventa uno sperpero di denaro immane. Ponti e tunnel a pagamento. Ingressi in alcune città a pedaggio. Spesso si è costretti a usare traghetti costosi per imbarcare l’auto, perché la costa è talmente frastagliata che seguirla in auto vi farebbe fare molte centinaia di km in più. La benzina costa carissima per scoraggiare l’uso dell’auto. Così come le sigarette e tutti gli alcolici, birra inclusa. Sempre per scoraggiarne l’uso. Molti sono i turisti che si recano in camper fino a Capo Nord. In questo modo dividono le spese tra tutte le persone a bordo, non devono spendere per i pernottamenti negli hotel, che sono proibitivi, e anche i pasti vengono consumati in camper. I servizi pubblici sono d’altra parte efficientissimi e puntuali. I treni viaggiano fino alla città di Bodo ben oltre il circolo polare artico, quasi sempre lungo tragitti spettacolari, che tengono il turista con il naso appiccicato al finestrino. Più a nord ancora si possono utilizzare i traghetti via mare o gli autobus via terra. Durante la stagionale invernale il viaggio in treno da Trondheim a Bodo è un’esperienza fuori dal comune. Il treno con un’enorme spartineve davanti alla locomotiva viaggia in un ambiente surreale. La notte polare con il sole sempre sotto l’orizzonte causa una colorazione bluastra del cielo, fuori dal finestrino si succedono piccoli centri illuminati da lucine come tanti alberi natalizi, la neve copre tutto il paesaggio e spesso si viaggia in mezzo a tormente dove grandi fiocchi sembrano arrivare da ogni direzione contro il treno. Non di rado il treno deve frenare il suo cammino perché branchi di renne selvatiche attraversano i binari in caccia di cibo sotto la coltre nevosa. L’esperienza più suggestiva e anche confortevole è però quella di viaggiare con il traghetto Hurtigruten, il cosiddetto “Postale dei Fiordi”, quella che le agenzie di viaggio presentano come la “crociera più bella del mondo”. Ogni giorno una nave della flotta Hurtigruten parte da Bergen, nel sud del paese e in sette fantastici giorni di viaggio, dopo aver superato il famoso Capo Nord, raggiunge Kirkenes al confine con la Russia. Poi in altri sette giorni vi riporta a Bergen. Durante il tragitto la nave fa scalo in 34 diversi porti sia in andata sia al ritorno, dove si può scendere a visitare i vari luoghi. Naturalmente nei piccoli centri la sosta è breve, ma nei posti più conosciuti la nave sta ferma per alcune ore e si possono fare escursioni. Gli unici nei anche in questo caso sono i prezzi e le bizze meteorologiche che potrebbero “rovinarvi” i fantastici scenari naturali. Per godervi questa crociera che vi offre una panoramica completa della Norvegia da sud a nord e viceversa, con servizio di pensione completa si spendono d’estate 2.500/3.000 euro, a persona, a seconda del tipo di cabina che si sceglie, mentre il tragitto invernale costa circa il 40% in meno. E’ comunque meno costoso che fare lo stesso tragitto in auto fermandosi poi a dormine e mangiare in alberghi lungo il viaggio. Il modo più economico e più avventuroso per fare il giro completo della Norvegia rimane quello dello zaino in spalla, la tenda e il sacco a pelo. Dormire in campeggi e ostelli, e acquistare il cibo nei supermercati. Usare il treno come mezzo di trasporto con tessere scontate tipo Interrail o Scanrail fin dove ci sono le ferrovie e poi qualche tratta con il traghetto Hurtigruten con passaggio ponte e qualche tratta in autobus. Le foto che seguono vogliono rappresentare in sintesi un po’ tutti gli aspetti più tipici della Norvegia e sono state scattate in più viaggi tra il 2000 e il 2007. |