![]() | Teatro e altro per solidarietà
di Roberto Bortolotti |
Il teatro si mette in scena per finanziare la solidarietà. Questo l'obiettivo della compagnia "Teatri dì paîs", quando ha deciso di devolvere il ricavato della serata del 22 settembre al Teatro Glemonensis, per finanziare i progetti di adozione a distanza, sostenuti dalle suore francescane di Gemona, la cui referente è suor Chiarfrancesca Cappellotto. Grazie a quest'opera di solidarietà si è potuta adottare una bambina peruviana, Adelaria, di 6 anni e garantirle un'assistenza ed un'istruzione regolare nella "Casa di Nazareth", la missione dove operano le religiose francescane in Perù. Lo spettacolo che ha permesso di finanziare questo atto di solidarietà è stata la brillante commedia in friulano di Giuseppe Marioni, "Il test di sâr Pieri Catùs", che la compagnia "Teatri di paîs" da poco costituitasi a Madonna di Buja, nel ricordo dell'indimenticabile Luigi Vriz, ha messo in scena a Gemona.
Questa scelta si è rivelata graditissima dal numeroso pubblico, dimostratosi non solo generoso di applausi per la "compagnia", ma anche sensibile con le offerte per finanziare il progetto. Questa esperienza ha portato ulteriore entusiasmo al "Teatri di paîs", che ha unito in modo originale l'impegno artistico a quello sociale, permettendo a tutti, attori e pubblico, di essere protagonisti positivi di un gesto attuale e concreto. Per la "compagnia" si tratta di un dovere morale di continuità e sostegno verso Adelaria, anche per gli anni a venire, magari riproponendosi di nuovo con una nuova commedia, con la stessa finalità. |