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La Ciclistica Bujese 

nella bufera 

del terremoto 1976

di Efrem Cattarino

 

Il saluto di Efrem Cattarino in occasione del 20° anniversario della Ciclistica Bujese (Sala Consiliare 19 marzo 1994)

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La società nacque a Buja nel 1974, appena due anni prima del sisma.

Nonostante ciò la nostra fu terra di grandi atleti che, già a partire dagli anni trenta, si affermarono pure in campo nazionale. In quei due anni che precedettero i tragici eventi, la neonata società diede vita alla formazione di varie categorie di atleti, che con l’aiuto spontaneo di alcuni accompagnatori, contribuì a dare risonanza e creare entusiasmo negli amanti di questo sport.

Ma quel fatidico 6 maggio 1976 poteva spegnere e rendere inutile tutto ciò che con tanto amore e sacrificio si era creato. Infatti erano sicuramente di primaria importanza, i problemi quali la salvaguardia della famiglia e quindi il recupero, se non la totale ricostruzione, della casa; furono moltissime, purtroppo, quelle danneggiate e addirittura distrutte.

Nonostante ciò, con l’aiuto anche di altri atleti della regione, recuperando un pulmino e con la disponibilità massima dei più appassionati, alcuni ragazzi presero parte ad alcune gare nel vicino Veneto, visto che la nostra zona era temporaneamente impossibilitata a organizzarle. Ma tutto lasciava pensare che fosse molto difficile recuperare la dimensione e l'entusiasmo che si erano raggiunti. Poi all’improvviso nonostante in molti non fosse mai venuta a mancare la speranza, arrivò come una manna dal cielo l’aiuto della polisportiva Juventina di Vicenza.

Questa società si adoperò in modo concreto per ridare vigore alla gente sportiva di Buja, promuovendo iniziative vaste e non solo a livello ciclistico. Inoltre l’avvocato Bortolo Brogliato, presidente allora come oggi della Juventina, fu portatore di solidarietà e di amicizia e con la carica che lo contraddistingueva, fu sicuramente fondamentale per riportare tra noi lo spirito necessario per ricominciare da capo.

Così alla rinascita del paese, di pari passo, ci fu anche la concreta ripresa del fenomeno ciclismo a Buja, che con il passare degli anni raggiunse e consolidò una posizione di assoluto rispetto. A vent’anni dal terribile terremoto non poteva mancare il nostro ringraziamento all’avvocato Brogliato ed alla Polisportiva Juventina, sempre vicini a noi e caratterizzati in un legame di profonda amicizia.