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Pasqua 2000

Storia e presenza dell'A.F.D.S di Buja

di Domenico Zannier

 

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La recente celebrazione del quarantacinquesimo anniversario di fondazione o costituzione della Sezione A.F.D.S. di Buja ha messo in evidenza ancora una volta il ruolo che l'associazione ha svolto e continua a svolgere nell'ambito della comunità bujese.

L'elegante numero unico uscito per la manifestazione commemorativa si sofferma in particolare sull'ultimo quinquennio di attività, ma non dimentica uno sguardo retrospettivo che tra grafici e statistiche ci porta alle origini dell'associazione.

La formazione di un gruppo di donatori di sangue a Buja avviene nel 1949, quattro anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il 13 luglio di quell'anno era stata fondata a Udine "l'Associazione Libera di Volontari del Sangue" e i donatori bujesi vi aderirono con l'Arciprete Mons/Giovanni Chitussi.

Il seme era stato gettato e doveva fruttificare.

La cultura del dono si faceva strada. Si proseguì in tale contesto associativo fino al 1954, quando si avvertì la necessità di una azione più incisiva e di più vasto orizzonte.

Ricorda Eligio Piemonte che la Sezione Combattenti locale, a metà novembre 1954, organizzò una riunione nella sala del Cinema-teatro Tabeacco. In quell'incontro l'oratore fu il Cav. Pezzali, con gli interventi del Dott. Ottavio Vidoni e di don Carlo Cautero.

Lo scopo era di far conoscere alla popolazione il problema della trasfusione del sangue, mezzo indispensabile per la salvezza di tante vite umane.

Venne proposta l'adesione all'A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani del Sangue) della Provincia.

I primi prelievi vennero eseguiti a Buja dal Prof: Venturelli nell'ambulatorio del Dott: Vidoni, che fungeva da assistente, nelle domeniche 20 e 27 febbraio 1955, con un totale di 24 donazioni. La domenica 27 marzo dello stesso anno il Dott. Vidoni invitò tutti i donatori di Buja presso la Sala Consiliare del Municipio. Erano presenti trentatrè persone. Il Dott. Vidoni nella sua relazione fece rilevare l'opportunità di istruire in loco una distinta Sezione di Donatori di Sangue.

La proposta venne approvata dagli intervenuti e nella medesima seduta venne eletto il Consiglio Direttivo. Risultarono Presidente della nuova sezione il Dott. Ottavio Vidoni e il Vicepresidente Don Carlo Cautero.

La prima manifestazione pubblica della neocostituita sezione dei Donatori di Buja ebbe luogo la domenica 10 marzo 1957. Don Cautero benedisse solennemente il labaro della Sezione nel duomo di Santo Stefano. Le madrine erano le donatrici Teresina Calligaro e Valeria Vitali.

Dopo la cerimonia il Prof. Venturelli presentò alla popolazione nella sala del Tabeacco una serie di diapositive che illustravano la necessità del dono del sangue e i benefici da esso apportati.

La domenica 8 settembre dello stesso anno la sezione bujese partecipò con ventidue donatori al Congresso Provinciale di Sacile insieme con il gruppo di Artegna.

Nel 1958 l'Associazione dei donatori, anche per l'azione del Presidente Provinciale Giovanni Faleschini, si staccava dall'A.V.I.S. per realizzare le proprie aspirazioni autonomistiche friulane.

L'anno seguente nell'assemblea del 15 febbraio i trentacinque donatori presenti diedero la loro unanime adesione all'Associazione Friulana Donatori di Sangue.

Nel 1960 il Prof. Venturelli lasciava la condotta del Comune di Buja, esemplarmente retta per tanti anni, e la presidenza della sezione dei Donatori.

Veniva eletto presidente il M.o Eligio Piemonte, che aveva seguito dall'inizio le vicende dei donatori di sangue di Buja. La presidenza del M.o Piemonte si è protratta per trent'anni con impegno infaticabile e tanta generosità.         

A succedergli è stato eletto Addano Debellis, che opera con altrettanto entusiasmo e lodevole impegno.

Vanno accomunati nella stima e nella riconoscenza consiglieri e soci donatori per la loro generosità e il loro sublime ideale.

Ogni anno viene tenuta l'assemblea ed organizzata una pubblica manifestazione, alla presenza delle civiche autorità, con premiazione dei donatori che si sono distinti nelle donazioni.

Tra gli avvenimenti di questo ultimo decennio ricorderemo il magnifico Congresso Provinciale del 15 settembre 1996. Buja ha visto palpitare i labari di tutte le sezioni, dalla Carnia al mare, con le rappresentanze di donatori di altre province della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Erano passati vent'anni dal drammatico sisma del 1976 nel quale i donatori di Buja e del Friuli avevano fatto egregiamente la loro parte.

L'ultimo avenimento, significativo, è stata "La Settimana del Donatore" (20-27 febbraio) abbracciante due domeniche, con l'inaugurazione del "Monumento al Donatore".

Il 2000, quindi, promette bene.

Alla storia della sezione A.F.D.S. di Buja appartengono diverse iniziative sociali, particolarmente in favore degli anziani della Casa di Riposo, i gemellaggi con altre sezioni donatori di varie regioni italiane, le bellissime gite sociali che uniscono i donatori in familiare fraterna unità di intenti: Sicilia, Napoli, Puglia, Sardegna.

Non possiamo dimenticare la manifestazione del 40° di fondazione del 1995.

Abbiamo a Buja una sezione viva e pulsante che promette un roseo futuro. Auguri!