INDIETRO

"Il monumento all'alpino 

di Giuseppe Baldassi"

di Domenico Zannier

 

 

In Monte di Buja, su uno dei più alti colli della cerchia morenica, con un meraviglioso sguardo panoramico sulle Alpi e le Prealpi del Friuli, si trova la sede del gruppo alpino di Buja.

E una sede posta in un edificio relativamente antico, in locali che richiamano il Friuli di altri tempi più legati alla terra e alla naturalità delle cose. Davanti alla sede, proprio sull'ingresso, campeggia il monumento all'alpino di Giuseppe Baldassi, scultore e incisore di forte personalità interpretativa e di efficace rappresentati­vità, delle forme e dello spirito.

Il monumento all'alpino di Baldassi è dato appunto da una statua raffigurante in termini realistici e ideali l'alpino che ascende verso la cima della montagna. La statua, alta oltre due metri e mezzo, poggia su un basamento di cemento, modellato a roccia. Il soldato delle vette è vestito nella divisa della seconda guerra mondiale, con il caratteristico cappello alpino più allungato dell'attuale con l'immancabile penna. Porta scarponi da montagna e le fasce grigioverdi ai polpacci.

Un piede poggia più in basso, essendo la gamba tesa pronta a mutare posizione nel successivo salire. Il tutto esprime una dinamica solennità. Il volto è fiero, ma con quell'orgoglio contenuto e moderato che è proprio degli alpini, tra umiltà e affermazione del proprio valore, compimento consapevole del proprio dovere. La statua giganteggia contro il cielo. Si nota la tensione dell'ascesa e la compostezza delle masse muscolari. L'alpino guarda davanti a sé, sicuro ed eroicamente sereno. Il monumento è stato realizzato in cemento particolare. Giuseppe Baldassi è stato anche lui un bravo alpino nella seconda guerra mondiale e ha patito anche gli orrori dei campi di concentramento nazisti.

Era quindi indicato per una interpretazione più che soddisfacente della realtà dei nostri alpini. L'artista, e con lui gli alpini di Buja, ha saputo dare l'immagine di una epopea vissuta e di un futuro di pace e onorare degnamente le virtù e il valore degli alpini.