Gli Alpini

di Sergio Burigotto

 

 

L'Associazione Nazionale Alpini, fondata nel 1919, raccoglie tutti i cittadini italiani che hanno assolto, in tempo di guerra e di pace, il servizio militare nelle Truppe Alpine.

È costituita in Ente Morale ed ha lo scopo di tenere sempre vivo lo «Spirito Alpino», quello spirito che ha fatto compiere agli Alpini di tutti i tempi azioni leggendarie e che fa sentire, a tutti coloro che hanno indossato il «Cappello Alpino», di appartenere ad un'unica famiglia, prescindendo da ogni ideologia religiosa o politica e di divisione di casta.

Il Labaro Nazionale dell'Associazione si fregia di 208 medaglie d'oro al «Valor Militare» e di una al «Merito Civile» (intervento nel Friuli 1976).

Ha attualmente circa 300.000 soci di cui 30.000 appartenenti alla Regione Friuli-Venezia Giulia.

Gli Alpini di Buja

Gli Alpini di Buja militarono nella propria specialità fin dal 1871, ma fu con l'istituzione dell'8° Reggimento nel luglio 1909 che la loro partecipazione divenne massiccia, soprattutto nei battaglioni Gemona, Tolmezzo, e Cividale.

Le prime eroiche gesta degli Alpini Bujesi furono scritte nella guerra di Libia (con il generale Cantore) e nelle sanguinose battaglie della prima guerra mondiale (Carso, Dolomiti, Ortigara, Pasubio, M. Grappa, Piave) dove su 246 caduti bujesi ben 80 furono Alpini.

Gli altri calvari dei nostri Alpini si chiamano Etiopia, Albania, Grecia, Russia, Jugoslavia...

Morti, dispersi, reduci mutilati nelle carni e nello spirito, piaghe di feroci guerre che non si chiusero più.

Quanta meditazione per le nuove generazioni!

L'Associazione Alpini di Buja nacque nel lontano 1925 ad opera di Nello Marangoni che ne divenne anche il primo presidente, tenendone la reggenza fino al 1943.

A lui successe Ascanio Papinutti che morì a Buchenwald in un campo nazista nel 1945.

Finita la guerra, a reggere il Gruppo Alpini fu chiamato Mario Cassetti che tra alterne vicissitudini lo resse fino al 1954, quando l'assemblea nominò Capo Gruppo Tarcisio Molinaro che da allora visse responsabilmente tutti i problemi condividendo le sorti della «famiglia alpina».

Coadiuvato da un gruppo di collaboratori entusiasti e fattivi, seppe dare all'Associazione rinnovata vitalità, portando il numero degli iscritti a ben 530 soci e 35 «amici degli Alpini», riuscendo ad amalgamare le numerose borgate che formano la comunità di Buja.

Parlare degli interventi di solidarietà degli Alpini di Buja nell'ultimo trentennio, sia per la propria gente che per altre genti disastrate, fino alla partecipazione alla costruzione di un ospedale nelle lontane terre dell'India, riguarda altri temi.

Perchè uno possa comprendere che cosa sono gli Alpini, cito Ugo Merlini, grande Presidente dell'A. N. A. che scriveva: «Gli Alpini sono soldati un pò strani che - in qualunque tempo ed in qualunque circostanza - non hanno mai chiesto alla Patria cosa Essa avrebbe dato loro in cambio di tanti sacrifici. Si sono sempre chiesti di che cosa la Patria avesse bisogno di loro».

E faranno sempre così!

Per questo spirito il Gruppo Alpini di Buja desidera esprimere l'augurio sincero di un successo continuo e sempre più vasto dello Sport per il bene della nostra gioventù e di tutta la comunità.

L'Associazione Nazionale Alpini, fondata nel 1919, raccoglie tutti i cittadini italiani che hanno assolto, in tempo di guerra e di pace, il servizio militare nelle Truppe Alpine.

È costituita in Ente Morale ed ha lo scopo di tenere sempre vivo lo «Spirito Alpino», quello spirito che ha fatto compiere agli Alpini di tutti i tempi azioni leggendarie e che fa sentire, a tutti coloro che hanno indossato il «Cappello Alpino», di appartenere ad un'unica famiglia, prescindendo da ogni ideologia religiosa o politica e di divisione di casta.

Il Labaro Nazionale dell'Associazione si fregia di 208 medaglie d'oro al «Valor Militare» e di una al «Merito Civile» (intervento nel Friuli 1976).

Ha attualmente circa 300.000 soci di cui 30.000 appartenenti alla Regione Friuli-Venezia Giulia.

Gli Alpini di Buja

Gli Alpini di Buja militarono nella propria specialità fin dal 1871, ma fu con l'istituzione dell'8° Reggimento nel luglio 1909 che la loro partecipazione divenne massiccia, soprattutto nei battaglioni Gemona, Tolmezzo, e Cividale.

Le prime eroiche gesta degli Alpini Bujesi furono scritte nella guerra di Libia (con il generale Cantore) e nelle sanguinose battaglie della prima guerra mondiale (Carso, Dolomiti, Ortigara, Pasubio, M. Grappa, Piave) dove su 246 caduti bujesi ben 80 furono Alpini.

Gli altri calvari dei nostri Alpini si chiamano Etiopia, Albania, Grecia, Russia, Jugoslavia...

Morti, dispersi, reduci mutilati nelle carni e nello spirito, piaghe di feroci guerre che non si chiusero più.

Quanta meditazione per le nuove generazioni!

L'Associazione Alpini di Buja nacque nel lontano 1925 ad opera di Nello Marangoni che ne divenne anche il primo presidente, tenendone la reggenza fino al 1943.

A lui successe Ascanio Papinutti che morì a Buchenwald in un campo nazista nel 1945.

Finita la guerra, a reggere il Gruppo Alpini fu chiamato Mario Cassetti che tra alterne vicissitudini lo resse fino al 1954, quando l'assemblea nominò Capo Gruppo Tarcisio Molinaro che da allora visse responsabilmente tutti i problemi condividendo le sorti della «famiglia alpina».

Coadiuvato da un gruppo di collaboratori entusiasti e fattivi, seppe dare all'Associazione rinnovata vitalità, portando il numero degli iscritti a ben 530 soci e 35 «amici degli Alpini», riuscendo ad amalgamare le numerose borgate che formano la comunità di Buja.

Parlare degli interventi di solidarietà degli Alpini di Buja nell'ultimo trentennio, sia per la propria gente che per altre genti disastrate, fino alla partecipazione alla costruzione di un ospedale nelle lontane terre dell'India, riguarda altri temi.

Perchè uno possa comprendere che cosa sono gli Alpini, cito Ugo Merlini, grande Presidente dell'A. N. A. che scriveva: «Gli Alpini sono soldati un pò strani che - in qualunque tempo ed in qualunque circostanza - non hanno mai chiesto alla Patria cosa Essa avrebbe dato loro in cambio di tanti sacrifici. Si sono sempre chiesti di che cosa la Patria avesse bisogno di loro».

E faranno sempre così!

Per questo spirito il Gruppo Alpini di Buja desidera esprimere l'augurio sincero di un successo continuo e sempre più vasto dello Sport per il bene della nostra gioventù e di tutta la comunità.