|
Gli Alpini all'opera per il ripristino della sentieristica boschiva in Monte di Buja. |
Le colline e i boschi di Buja hanno dato voce a poeti e scrittori, ispirazione a pittori e fotografi, materia di approfondimento a studiosi e paesaggisti: era davvero necessario, improrogabile, darsi da fare per valorizzarne la bellezza fatta di ombre, di luci, di profumi, di colori, di vita. L'"Operazione Sentieri", un'iniziativa capace di occuparsi dell'accessibilità e della fruibilità delle preziose aree boschive del paese, era oggetto di discussione in seno alle varie amministrazioni civiche da quasi vent'anni. Quando, dunque, le autorità comunali oggi in carica hanno prospettato finalmente l'intenzione di passare dalle parole ai fatti per rendere agevoli alcuni percorsi di particolare interesse escursionistico, non poteva mancare la risposta entusiasta degli Alpini. Da sempre attenti alle risorse ambientali e attivi nelle operazioni di recupero e miglioramento del patrimonio naturalistico, storico e culturale, consuetamente instancabili e uniti recentemente reduci da interventi di ripristino di sentieri montani e di opere storiche della Grande Guerra (il recupero delle trincee al Passo Volaia sul costone Lambertenghi, ad esempio, ad ora non ancora completato)-, hanno quindi dato il via a questa nuova avventura che metterà a disposizione di tanti visitatori alcuni tratti tra i più belli delle colline e dei boschi bujesi. Questa la cronaca dei vari passaggi che hanno messo sulla strada della concretezza il progetto coi suoi protagonisti. I dirigenti dell'ANA di Buja, dando seguito ad una lettera di disponibilità del 15 dicembre scorso, hanno incontrato innanzitutto il Sindaco e gli Assessori competenti, oltre il responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale. Questi ultimi avevano ben chiaro lo stato di difficoltà della sentieristica boschiva locale. Si disegnava così una prima, sommaria mappa di alcuni percorsi: battuti fino a pochi decenni addietro per trarre dal bosco ciò che era utile per sfamare, costruire, riscaldare, sono stati poi trascurati quando nuovi stili di vita hanno spostato l'attenzione della gente e, soprattutto, dei proprietari degli stessi, verso occupazioni più facili e redditizie. Pochi e concisi incontri preliminari portavano a un primo vero sopralluogo che il 26 gennaio 2009 vedeva presente una squadra formata dal Tecnico Comunale, dal Capogruppo e da quattro Consiglieri ANA: era il segnale che l'operazione stava davvero per cominciare! II primo tracciato in programma aveva come obiettivo geografico il bosco di Monte e come punto di riferimento la frazione di Sottocostoia: partenza da "Via Clapate", salita fino al Parco della Memoria, discesa per "Via Ciscjelat" e rientro al punto di partenza, toccando quindi alcune tappe particolarmente interessanti del versante meridionale del più alto colle di Buja. Sempre sul Monte, altro itinerario destinato al recupero sarà poi nel tempo quello della "Salita San Lorenzo" che collega direttamente il borgo in cima al colle con il capoluogo Santo Stefano. A Monte e al suo antico borgo andava doverosamente rivolta la massima attenzione, così da aggiungere un altro prezioso tassello alla sua valorizzazione: cominciata alla fine degli anni 80 con la sistemazione della piazza e delle prime vie di accesso, proseguita con il recupero architettonico ed artistico dell'antica Pieve di S. Lorenzo e consolidata con la ristrutturazione e trasformazione di fabbricati medioevali nel Museo della Medaglia d'Arte. Anche la "riaccensione" della Croce dedicata ai Caduti nel Parco della Memoria, la costruzione di strutture definitive nell'area dei festeggiamenti, il recupero delle muraglie del castello e della cinta del borgo hanno contribuito allo scopo. Tutto quanto grazie anche agli Alpini il cui contributo ha inoltre valso la riscoperta e la riqualificazione di altri manufatti, primi tra tutti gli antichi muri in cui trova casa l'ANA. Neil'avviare sul campo l'iniziativa di sistemazione dei sentieri, i primi sei interventi vedevano la collaborazione attiva di 56 volontari Alpini ed Amici. Essi hanno provveduto alla pulizia di ramaglie, alla formazione di gradinate, alla posa di parapetti di sicurezza e allo sfalcio di erbacce e rovi. Le zone interessate dall'azione dei volontari acquistavano immediata agevolezza e gradevole percorribilità lungo tutto l'itinerario a disposizione degli eventuali escursionisti. Nelle intenzioni del progetto c'è anche, ovviamente, l'aspetto informativo: i tracciati verranno segnalati sia con apposita cartellonistica verticale, sia nel materiale divulgativo del turismo Bujese. L'ordine di priorità dell'intera iniziativa, oltre ai dettagli operativi eventualmente necessitanti di precisazioni in itinere, sarà concordato tra gli stessi Alpini e l'Ufficio Tecnico comunale. La delibera della Giunta comunale con cui si delega al Gruppo ANA di Buja il ripristino della sentieristica boschiva già in essere non poteva quindi trovare migliore risposta e più fidato esecutore: ancora una volta il volontariato Alpino sa farsi onore con la capacità e l'impegno che caratterizza ogni intervento delle Penne Nere. Tutto ciò a dimostrazione concreta, non retorica, che Patria da amare è anche la propria piccola Terra con le sue risorse, le sue bellezze, le sue necessità. |