Dicembre 1990

Manifestazioni e feste di paese:

 sempre più complicato

Il presidente dell'AIL. Flavio Turato

 

Nel comprensorio collinare in questi ultimi anni sono notevolmente aumentate, nel periodo che va da aprile a settembre, manifestazioni quali sagre, incontri ricreativi, sportivi e culturali, che suscitano l'interesse e la partecipazione di numeroso pubblico.

La stragrande maggioranza delle iniziative viene promossa ed attuata delle associazioni operanti in ambito locale. Tutto questo proliferare, sebbene ogni anno vengano introdotte nuove norme che regolano i diversi aspetti delle varie attività, da quelli fiscali, a quelli organizzativi e di prevenzione incendi e infortuni.

L'AIL è una di queste associazioni, che dal lontano 1969 opera nella parrocchia, e dal momento della fondazione ad oggi come ho già avuto modo di descrivere le cose sono cambiate, e di molto.

Se fino a qualche anno fà, organizzare una qualsiasi manifestazione era una cosa sì impegnativa, ma abbastanza semplice da attuare sotto il profilo burocratico, oggi ci sono diverse pratiche da svolgere e domande da inviare in tempo utile ai vari organismi preposti, per poi non parlare dei problemi fiscali, che sono senza dubbio il punto più delicato della situazione.

Da diverso tempo sia noi come AIL che le altre associazioni della zona auspicano e sollecitano i politici, sia a livello comunale che provinciale e regionale, affinchè prendano in seria considerazione il problema delle norme per le varie manifestazioni ricreative, rendendole più semplici e chiare. Secondo il mio modesto parere, la Regione dovrebbe varare una legge specifica per le realtà e per le problematiche che ci sono in Friuli, che probabilmente si discostano da quelle del resto dell'Italia. Se ciò non avvenisse, la maggior parte di queste manifestazioni che hanno origini lontane nel tempo andranno scomparendo, anche perché oberate da troppe spese e tasse.

Vorrei ricordare che le "Sagre di paese", legate a quel o l'altro Santo, esistono da sempre, e che sono sorte come momento di ritrovo e di aggregazione della popolazione. La nostra situazione qui a Madonna è abbastanza buona; stiamo lavorando da diversi anni per far sì che i giovani e meno giovani si uniscano a noi per poter lavorare, ma non solo, anche divertirsi insieme.

Dicevo che la situazione è abbastanza buona, ma guai a fermarsi. L'AIL deve essere sempre più l'espressione di tutta la popolazione di Madonna. Nell'ultima Festa del Carmine, il numero di coloro che hanno collaborato è stato senza dubbio il più alto degli ultimi anni, mi auguro, e ne sono certo che questo numero aumenterà; migliorando di conseguenza la qualità delle varie manifestazioni che il comitato programma nell'arco di un anno.

Ricordo in breve i vari appuntamenti che l'AIL ha proposto nell'anno che sta ormai per finire: Festa di S. Valentino, festa questa che da qualche anno in collaborazione con il Parroco Don Nino si cerca di ripristinare e di riportare ai valori di molti anni fà. Alla Festa di S. Valentino è seguito il Veglione di carnevale.

Quindi in occasione della visita fatta dalla Corale G.F. Handel di Trofareilo, l'AIL ha ospitato nei chioschi dei festeggiamenti per il pranzo e la cena, tutti i coristi. La festa del Carmine che suggella mesi e mesi di programmazione e lavoro, segue a novembre la ormai tradizionale Castagnata offerta alla popolazione, e per concludere l'ormai ventennale manifestazione del Babbo Natale che distribuisce i doni ai bambini.

In questi giorni stiamo programmando il calendario delle manifestazioni per l'anno 1991, posso anticipare che ci saranno delle belle novità rispetto agli anni precedenti, il che presuppone un ulteriore aiuto da parte della popolazione della Parrocchia di Madonna, che sono certo non mancherà.