INDIETRO |
CRONACA AMMINISTRATIVA di Gino Molinaro | |
CRONACA AMMINISTRATIVA
8 maggio: Consiglio comunale presso la caserma dei Carabinieri - si discute: la strategia di intervento del soccorsi sul territorio; - si chiede: l'installazione di tende in P.zza Mercato per riorganizzare gli uffici comunali e per il recupero degli atti dell'anagrafe; - si decide:l'inizio di una verifica sulla staticità degli edifici, la demolizione delle strutture pericolanti più a rischio; lo sgombero delle strade dalle macerie per consentire la circolazione dei mezzi di soccorso; - la sistemazione dei senza tetto in 4 tendopoli (Campi sportivi di Collosomano e San Floreano, lottizzazione "Barnaba" ad Avilla e località "Peressini" ad Urbignacco); - la realizzazione di un magazzino viveri da situare in autorimesse (da requisire allo scopo) in P.zza Mercato; - la nomina di un responsabile per la gestione del magazzino e la distribuzione dei viveri alle tendopoli; - l'eliminazione dei cani randagi per evitare epidemie; - l'assunzione temporanea di due dipendenti comunali da affiancare al medico condotto per l'organizzazione del servizio sociosanitario.
15 maggio: Consiglio comunale - si discute: la scelta di un'area per la collocazione di una scuola materna donata dalla Regione Lombardia - si chiede: che "le frazioni di Buja vengano ricostruite tutte, e dove sono".
19 maggio: Consiglio comunale nella tenda allestita in P.zza Mercato - si discute: l'organizzazione delle tendopoli, la gestione dei viveri e dei materiali; - la scelta di un'area da assegnare all'ANA per l'installazione di un cantiere di volontari che operano per il ripristino delle case e dei rustici recuperabili; - la richiesta di intervento delle squadre operative della reg. Emilia-Romagna per revisionare la rete idrica comunale secondo il progetto del Consorzio Acquedotto Friuli Centrale, e sotto la direzione tecnica dello stesso consorzio; - si decide: di costituire l'ufficio tecnico comunale formato da 2 architetti, 2 ingegneri, 4 geometri o periti edili, 1 geologo e 1 tecnico comunale, per predisporre i piani urbanistici per la ricostruzione.
Stesso periodo: - si costituisce un gruppo di tecnici per la verifica delle condizioni statiche degli edifici; - si assume personale straordinario per la gestione dei magazzini, la disinfezione, il censimento dei senzatetto; - si nominano i responsabili delle tendopoli con compiti di collegamento con il Comune e di informazione degli ospiti delle tendopoli circa le iniziative comunali e regionali; - si individuano le aree per le scuole materne di Avilla e Madonna, dono della reg. Lombardia; si invitano le imprese locali alla gara d'appalto per la costruzione di basamenti ed infrastrutture primarie.
Fine maggio: - si raggiunge un buon livello di coordinamento e collaborazione con le realtà pubbliche e private operanti sul territorio e con il Centro di coordinamento di Majano; - si discute delle problematiche dei settori produttivi, di servizio e dell'agricoltura, artigianato e commercio - si comunica alla popolazione la fine dei servizi mensa militari e si richiede la disponibilità di volontari per continuare il servizio.
Primi di giugno: - si dà attuazione ai provvedimenti regionali circa la concessione di contributi (da 100 a 400 mila lire) agli emigranti rientrati a verificare lo stato di salute dei familiari o lo stato delle case (importo tot.: 15.000.000) - si preparano gli atti e gli interventi necessari alla costruzione di insediamenti abitativi in prefabbricati; - si requisisce l'area della tendopoli di Ursinins Piccolo per avviare le infrastrutture ed i basamenti del Villaggio Brescia; - si demoliscono i fabbricati lesionati di maggiore pericolosità (imp. 40.000.000) - si acquista il primo prefabbricato da adibire ad uffici ed archivio comunale; - si avviano i rilevamenti sugli edifici da riparare ai sensi della L.R. 17 del 12/06/76 e si decide che i verbali siano consegnati al sindaco anziché, come richiesto, al Centro di Coordinamento di Majano.
12 giugno: Consiglio Comunale - si prende atto che nelle tendopoli si sono costituiti ufficiosamente i Comitati di borgata; - si decide la costituzione di una commissione per il coordinamento dei comitati di borgata - si approva un ordine del giorno per esprimere gratitudine ai volontari in procinto di rientrare; - si delibera l'acquisto di prefabbricati per ospitare i seggi delle imminenti elezioni politiche e si decide di collocare i seggi secondo la geografia preesistente.
6 luglio: Consiglio Comunale - si discute della ricostruzione delle scuole e della loro consistenza, per inviare un piano della Provincia, che è stata delegata dalla Regione alla ricostruzione degli edifici scolastici. Con 14 voti favorevoli, 5 contrari ed 1 astenuto passa la proposta di ricostruire tre plessi di scuola elementare di uguale consistenza (10 classi), situati nelle frazioni in cui si trovavano prima del sisma e di ricostruire un edificio di scuola media.
Luglio - si approvano e si dispongono miglioramenti nelle tendopoli (copertura delle cucine e dei magazzini, installazione di nuovi monoblocchi, pavimentazione di tende adibite a servizi generali) - si distribuiscono gratuitamente eternit e polietilene per favorire la copertura di abitazioni e masserizie; - si raccolgono tutte le donazioni presso la Casa della Gioventù di S.Stefano; - si assume personale provvisorio per il funzionamento delle cucine che sostituiscono il servizio dei militari.
Agosto - si dà inizio all'accertamento dei danni delle aziende commerciali, artigiane e agricole; - si assegna l'encomio solenne ai militari della Marina Militare che, conclusa la prima emergenza, smantellano l'ospedale da campo che ha operato ad Arrio; - si sostituiscono le tende che hanno ospitato gli uffici comunali con prefabbricati; - si individuano 14 aree de destinare a insediamenti abitativi provvisori ai sensi della L.R. 33 del 21 /07/76; - si pianifica l'acquisto di 120 prefabbricati bifamiliari e 80 tetrafamiliari per ospitare circa 1800 senzatetto dei 2093 accertati; si prevede l'occupazione di 16-17 ettari, difendendo, contro la proposta regionale di realizzare ambiti per 500-1000 abitanti, la proposta di costruire insediamenti di non oltre 130 abitanti ciascuno; - si ribadisce la necessità di difendere, anche per gli insediamenti provvisori, la tradizione di localizzare le abitazioni nelle frazioni, consentendo il più possibile alla gente di rimanere nei pressi delle proprie residenze; - si richiedono garanzie di sicurezza idrogeologica e garanzie di tutela per i fondi a vocazione produttiva ed attenzione per l'economicità delle infrastrutture; - si istituisce una commissione per l'assegnazione di prefabbricati sulla base delle domande inoltrate dai cittadini su appositi moduli; - si stabilisce la chiusura delle cucine e la revoca delle assunzioni del personale addetto alle stesse ed alla gestione delle tendopoli in considerazione del fatto che si considera superata la fase della prima emergenza (fine agosto).
13 settembre: Consiglio comunale - si esamina la nuova emergenza determinata dalla replica sismica dell' 11 settembre; - si verifica l'aumento notevole del numero dei senzatetto - si propone di utilizzare i fondi donati da enti e privati per l'acquisto di prefabbricati da installare per iniziativa comunale, con imprese locali; - si richiede l'autorizzazione a gestire gli acquisti a livello comunale; - si richiede: di superare le procedure burocratiche per realizzare gli insediamenti nel più breve tempo possibile; - di reperire alloggi per il ricovero della popolazione più bisognosa; - di esonerare i giovani dal servizio di leva per impiegarli in prestazioni di servizio civile; delega all'acquisto di prefabbricati; - a tutte le imprese locali di mettersi a disposizione per la realizzazione di impianti ed infrastrutture; la sospensione dei termini di presentazione della denuncia dei redditi e della riscossione di tasse a ruolo, nonché l'esenzione dell'IVA sull'acquisto di prefabbricati; - si concorda la necessità di evitare uno sfollamento di massa a Grado e Lignano e di favorire l'esodo degli ammalati, degli anziani, dei bambini e delle persone più bisognose per particolari urgenze; - si decide l'attuazione di un programma di emergenza con la richiesta di requisire 100 roulotte ed un congruo numero di carri ferroviari da adibire ad alloggio; - si sollecita: l'intervento per i problemi dell'agricoltura (sistemazione dei raccolti); - la revisione degli interventi di ripristino delle case in attesa di una modifica della legge regionale 17 con migliori garanzie di antisismicità; - l'immediata realizzazione delle baraccopoli affidate dalla Regione al CORIF nelle aree già da agosto disponibili; si approva il seguente ordine del giorno: "II Consiglio Comunale, di fronte allo stato di emergenza creato dai drammatici eventi sismici di sabato u.s., rilevato che a oltre 4 mesi di distanza dal sisma la popolazione di Buja si trova in una situazione insostenibile che rischia di portare alle disperazione, allo spopolamento, alla impossibilità di rinascita della nostra comunità per la mancanza di prefabbricati, ritiene necessario, superando ogni divisione politica ed ideologica, di chiedere al Governo nazionale la proclamazione di un nuovo stato di emergenza, prendendo atto della nomina di un Commissario Straordinario di Governo per i nuovi compiti che esulano dalle competenze del Comune e della Regione; la mobilitazione di tutte le risorse nazionali, richiedendo nuova solidarietà al Paese...".
16 settembre: - si delibera l'acquisto di un prefabbricato da affiancare a quelli donati dal Giornale di Brescia per ospitare le scuole elementari, la biblioteca e l'ambulatorio comunale e l'acquisto di altri prefabbricati per complessivi 80 alloggi; - si chiede alla Regione ed al Commissario di Governo il rimborso della spesa per gli stessi prefabbricati; - si propone al Commissario di Governo un piano secondo il quale il Comune è responsabile dell'acquisto, dell'infrastrutturazione e dell'installazione dei prefabbricati necessari a superare la 2a emergenza;
Settembre: - si lavora con artigiani bujesi per realizzare in 30 giorni gli 80 alloggi acquistati e si dimostra la fattibilità del piano proposto al Commissario. Nasce l'istituto della "concessione"; - si costituisce una struttura comunale di assistenza ai profughi a Lignano.
23 settembre: - si prende atto che i senza tetto sono passati da 2093 a 3988, per un totale di 1136 nuclei famigliari, contro una disponibilità accertata di 555 alloggi; mancano 340 alloggi.
4 ottobre: - si delibera di chiedere la concessione per l'acquisto di 240 prefabbricati tipo Pasotti e di infrastrutturare le aree di Codesio, Sottocolle e Campo ANA; - si assegnano 100 prefabbricati tipo "Krivaja" a cittadini che dispongono di aree infrastrutturate in proprio.
Ottobre: - si perfezionano con la Croce Rossa svizzera e bavarese e con la Caritas e la Camera di Commercio carinziana gli accordi sugli interventi finalizzati a sopperire ad ulteriori esigenze abitative; - si procede all'assunzione del personale per la scuola materna di Avilla, ormai ultimata; - si acquista e si installa il prefabbricato per la scuola media presso l'ex stazione ad Ursinins Piccolo; - si concludono le pavimentazioni di prefabbricati da adibire a scuola.
Novembre: - si avvia l'anno scolastico (8 novembre) con trasporto per tutti gli alunni; - si completa la struttura comunale con un nuovo prefabbricato; - si aggiudica il primo lotto di lavori per la ricostruzione dell'Acquedotto comunale; - si avviano i lavori di costruzione del poliambulatorio; - si danno incarichi professionali per i progetti di sistemazione della rete viaria, il ripristino dei cimiteri e della rete di illuminazione pubblica.
Dicembre: - si consegnano 40 alloggi a nuclei impegnati nelle attività produttive; - si approva con delibera consiliare il regolamento per l'istituzione ed il funzionamento dei Consigli di frazione, con relativo impegno ad indire le elezioni; - si accoglie il Piano ERSA promosso dalle forze artigianali per ottenere aree da destinare ad insediamenti produttivi provvisori e definitivi; - si approva con delibera consiliare i1 piano esecutivo da finanziare ai sensi della LR 28/76 per la realizzazione dell'area infrastrutturata di Polvaries (spesa massima: 3.000.000.000); - si avvia il servizio di assistenza domiciliare con i volontari della Diocesi di Firenze e con alcuni dipendenti comunali.
Gennaio `77: - si approva il progetto generale di ricostruzione della rete idrica ed il 1° e 2° stralcio del progetto esecutivo sotto la direzione tecnica del Consorzio Acquedotto Friuli Centrale cui Buja ha chiesto di aderire fin dal 1974. I criteri di progettazione evidenziano la necessità di rispettare la geografia delle frazioni e degli insediamenti provvisori. Gli appalti sono immedíatamente successivi e la conclusione in tempi brevi.
Febbraio: - si chiede alla Regione con delibera di Giunta un contributo di 350.000.000 per finanziare il 1 ° stralcio della costruzione di infrastrutture di servizio nell'area di Polvaries; - si approva il piano generale di demolizione realizzato dall'Ufficio Tecnico che prevede un movimento di 240.000 MC nella discarica di Urbignacco Belvedere; - si provvede alla distribuzione dei contributi della Prefettura per risarcire della perdita di masserizie (300 milioni);
Aprile: - si appaltano i lavori per gli allacciamenti idrici ed elettrici dell'area artigianale di Polvaries; - si assegnano con delibera consiliare i primi 5 lotti ad altrettante aziende artigiane disastrate; - si approva un regolamento per la vita in baraccopoli con delibera consiliare; |