Pasqua 2008 |
Scout di Buja 1 – AGESCI di Andrea Cocconi |
"Boy scout"... forse molti non lo sanno ma esiste il corrispettivo italiano ed è appunto la parola "esploratore", mentre il suo corrispondente femminile è la "guida". Quando parliamo di esploratori e guide parliamo quindi degli "scout" tra i 12 ed i 15 anni. Prima ci sono i "lupetti"(dagli 8 agli 11) e poi ci sono i "rover"(ragazzi) e le "scolte" (ragazze), fino ai 21 anni circa. Tutti i ragazzi che appartengono al mondo scout sono quindi ripartiti in tre diversi gruppi", ripartiti per età; i lupetti appartengono (ovviamente..) al Branco, esploratori e guide al Reparto e rover e scolte al Clan. Per completare, citiamo infine gli adulti loro responsabili, che vengono detti semplicemente "capi". A seconda dell'età, i ragazzi si impegnano in attività diverse e confacenti la loro indole e la loro maturità. I lupetti dunque svolgeranno quasi esclusivamente attività ludiche, perché è col gioco che gli educatori possono stimolare le loro personalità ad evolvere: i bambini vivranno in un contesto dove le figure di riferimento sono chiare e nette e dove possano fare esperienze di crescita che in altri luoghi avrebbero difficoltà a sperimentare. Evitando le noiose lezioni "frontali"saranno educati alla vita in comunità, a rendersi indipendenti e ad esprimere le loro passioni e le loro attitudini in maniera creativa e costruttiva. "Tutto col gioco ma non per gioco". Gli scout in età di reparto hanno invece un maggior bisogno dei loro spazi e di definire, reclamandola, l'identità che si sta formando nelle sue diverse facce: morale, spirituale, intellettuale, sociale, corporea, sessuale, artistica. È per questo che i giovani in età di reparto sono divisi in "squadriglie", di soli ragazzi o sole ragazze, senza adulti. Le loro attività sono molto più avventurose di quelle dei lupetti: in reparto il campo estivo dura più di dieci giorni e si dorme in tenda. L'"angolo di squadriglia", ossia lo spazio dove la squadriglia mangia, lavora e si riposa, è costruito interamente da loro usando le tecniche dei pionieri (pali di legno e legature di corda), tecniche che verranno insegnate al più piccolo dal più grande, mentre l'adulto cerca di restare quanto più possibile un attento osservatore pronto ad intervenire lo stretto necessario. In reparto le attività sono più faticose ma forse per questo danno molta più soddisfazione: conquistare la cima di un monte dopo una notte in rifugio, innalzare un pennone dove sventola la nostra bandiera ma anche vincere una caccia al tesoro notturna o mettere in scena una piccola commedia musicale prodotta in prorpio! I più grandi, i ragazzi e le ragazze del clan, infine vivono lo scautismo in maniera più adulta e forse anche intima. Le attività del clan coincidono spesso col volontariato e con una forte e consapevole presenza sul territorio, attività che vengono portate avanti parallelamente ad una continua analisi di sé e dei principi che ci muovono; il tutto sempre in un clima comunitario e di reciproco e fraterno aiuto. Le attività sono di solito concentrate il sabato e la Domenica con inizio in ottobre e fine a metà giugno; da giugno fino ad agosto si lavora separatamente per il campo estivo e poi c'è un periodo di pausa. La nostra sede è a Urbignacco, vicino alla chiesa. Chi fosse interessato può contattare Federico 0432.961463 o scrivere ad andrea.coccon@email.it A presto! |