Catechesi scout di Maurizio Stefanutti | ![]() |
Ogni programma di catechesi tiene i tempi dell'anno liturgico perché sono le tappe dell'itinerario pedagogico che ogni anno la chiesa offre a ciascun credente per approfondire e rafforzare la propria fede. In modo particolare i due tempi liturgici "forti": Avvento-Natale e Quaresima-Pasqua-Pentecoste, sono di fatto momenti ecclesiali ed anche sociali vissuti generalmente da tutti, per cui è importante farli vivere attraverso un adeguato programma di catechesi. Un programma che tenendo presente gli stimoli che la chiesa offre, non ultimo il nuovo catechismo, sa accostare all' "Universo Uomo" per proporre l'avventura dell'incontro con il Cristo nello Spirito camminando insieme sulla strada verso il regno del Padre. Lo scoutismo è per sua natura attento a tutto l'Uomo perciò a ciascun ragazzo inserito in un ambiente familiare e sociale. E esigenza di aderenza al vissuto caratterizza l'educazione alla fede nello scoutismo, l'annuncio di fede sempre collegato con l'esperienza di vita, la liturgia espressa con i gesti e simboli comprensibili, la preghiera che da stupore e contemplazione del creato, diventa lode a Dio creatore. Certo tutto questo può far pensare più ad una catechesi occasionale che ad un progetto unitario di annuncio evangelico. Che la catechesi occasionale sia importante lo ricorda anche il "Rinnovamento della Catechesi" al n° 179, ma certo non si può dire che lo scoutismo si ferma a questo, anche se ancora oggi diverse persone, forse troppo superficiali, vedono nello scoutismo una specie di educazione naturalistica dove l'annuncio evangelico non trova uno spazio ben definito. Ma un metodo educativo che ha come motto evangelico "ESTOTE PARATE (siate preparati) e per sua vocazione intima attento a tutto l'Uomo, si può ben dire che l'occasionalità diventa solo supporto, pur importante, in un progetto dove rincontro con il Creatore porta la creatura attraverso strade e tappe diverse nell'attenzione continua al singolo e al gruppo, a vivere e testimoniare il REGNO. Un progetto che tiene presente il ragazzo per tutto l'arco dell'età evolutiva finalizzato a delle scelte di fede. Significativa è la "PARTENZA" del rover e della scolta, che dopo una verifica di vita comunitaria "partono" per compiere nella vita la propria missione di impegno come risposta alla chiamata di Dio con atteggiamento di fiducia e spirito di servizio. Si potrebbe dire allora che la catechesi scout consiste nell'essere una catechesi essenziale non nel senso però del "minimo indispensabile", ma di "massimo vitale" di ciò che conta nella vita perché ogni ragazzo sviluppi le sue potenzialità e realizzi la sua vita. In questo sforzo educativo la comunità scout si pone e deve porsi in un rapporto positivo di complementarità con la comunità parrocchiale alla quale compete la responsabilità primaria della catechesi. Questa responsabilità non vuol dire applicare gli stessi metodi parrocchiali allo scoutismo che potrebbero generare interferenze più o meno fagocitanti, ma in simbiosi di intenti, nella diversità dei ruoli e dei metodi, tendere all' unico obiettivo, la crescita umana-spirituale del ragazzo che sviluppando i talenti che Dio ha imposto in lui diventi autentico e credibile testimone del Regno. |