1930 Agosto

Sottocolle ed Avilla

 

Venuto a conoscenza dell'insensato insulto che fu fatto alla veneranda persona del nostro Arciprete, Sua Ecc. Mons. Arcivescovo si degnava inviargli la seguente lettera.

Rev.mo Monsignore, con grave dolore ho sentito della grave offesa, nella quale in modo così indegno venne coinvolta la sua veneranda persona. Il torto fatto a Lei cade anche sopra di me, ed io altamente deploro la colpa e prego il Signore perché gli autori si ravvedano.

Quanto a Lei, si conforti volgendo lo sguardo alla croce dalla quale pende Colui che " pertransiit benefaciendo et sanando omnes ". Le mando una particolare Benedizione.

Dev.mo + Giuseppe, Arcivescovo.

 

Questo per smentire le dicerie di coloro che vanno dicendo che Monsignor Arcivescovo ha dato ragione agli autori del quadro.