1932 Novembre

Avvenimenti 1932

 

Numerosi furono gli avvenimenti or tristi or lieti successi durante il mese scorso nella nostra gloriosa Pieve.

L'Ill.mo e Rev.mo Mons. Giuseppe Bulfoni, per trent'anni veneratissimo Arciprete di Buia, la sera del 16 settembre, rientrato circa alle ore sette dalla sua solita passeggiata, veniva colpito improvvisamente da terribili dolori al basso ventre. Chiamato subito il chiarissimo Dott. Vidoni, questi constatò che si trattava di una ernia strozzata. A nulla valsero le cure e le sollecitudini amorevolissime dell'esimio dottore per ridurre quell'ernia, per cui si dovette trasportarlo all'ospedale e sottoporlo ad un atto operatorio.

Lo stesso dottor Vidoni si prestò generosamente per il trasporto. Monsignore sopportò molto bene l'operazione, ma data l'età un po' avanzata, gli acciacchi, e la gravità del male, dopo aver ricevuto con pietà edificante e con piena lucidità di mente tutti i conforti della nostra S. Religione, la mattina del 18 settembre rendeva la sua bell'anima a Dio. La notizia della sua morte giunse come un fulmine a ciel sereno e portò una grande costernazione in tutta la Pieve.

L'Ill.mo Sig. Podestà Cav. Nino nob. Barnaba, d'accordo col Vicario D. Chitussi dispose subito pel trasporto della salma a Buia e a questo scopo, anche in considerazione della povertà dell'Estinto, metteva a disposizione L. 1000 a nome del Comune, e immediatamente partiva alla volta di Udine per le pratiche del caso. Il trasporto della salma si fece il lunedì 19 settembre ed i funerali, che riuscirono una vera apoteosi, seguirono il giorno 21. Tutte le autorità civili, politiche, militari, magistrali, intervennero a rendere gli estremi omaggi al Padre amato. Non è possibile fare dei nomi: dal primo cittadino di Buia sino all'ultimo.

Circa 115 furono i Sacerdoti intervenuti con a capo Ill.mo e Rev.mo Monsignor Luigi Quargnassi, Vicario Gen. dell'Arcidiocesi.

Mons. Bulfoni venne a Buia il 17 settembre 1885, partì il 16 settembre 1932, ritornò dopo morte, voluto dai suoi figli per riposare sempre in mezzo a loro che aveva tanto amato. 'Quarantasette anni di ministero sacerdotale, di cui 17 come Cooperatore, e 30 come Arciprete! La sua memoria resterà indelebile nella mente del popolo e passerà certamente alla storia di questa Pieve. Di lui parlano la chiesa di Monte, il Duomo di S.Stefano, la maestosa canonica, la chiesa del cimitero colla sua superba cupola, la casa di Ricovero, il costruendo Asilo e campanile.

Della sua opera spirituale è ovvio parlarne. Il miglior elogio che si può fare di lui è la sua povertà. È venuto povero a Buia e povero è morto. Il suo testamento è un vero testamento di Sacerdote. Dopo aver fatto la sua professione di fede e aver domandato perdono a Dio dei suoi peccati, si raccomanda alle preghiere dei suoi figli e dispone di quel poco che aveva come segue: gli unici beni immobili, terreno dell'Asilo, quattro tombe del cimitero, un pezzo di terreno dietro al cimitero stesso, sono lasciati in eredità al beneficio arcipretale, i mobili della Canonica, meno quanto si trova in archivio, stanza fabbriceria, sala del primo piano e la sua piccola biblioteca, a sua sorella e due nipoti.

Ed ora che il suo corpo dorme nel sonno della morte accanto ai suoi figli amati, confidiamo che il suo spirito, accanto a quello del grande Mons. Venier, vegli dal cielo, quale angelo tutelare, sulla sua Pieve, per la quale egli è vissuto ed è morto. Sia quindi in benedizione la sua memoria. Da queste righe si rinnovano i ringraziamenti a tutto il popolo di Buia per la grandiosa manifestazione resa in questa luttuosa circostanza e per le generose offerte raccolte.

È impossibile fare nomi, il grazie e la riconoscenza va a tutti, pure non si possono omettere i nomi delle autorità che meritano un grazie speciale: Nob. Cav. Nino Barnaba, Podestà del Comune; Sig. Matteo Savonitti, Segretario politico P.N.F.; Sig. Vovola, Maresciallo RR.CC.; Dott. Ottavio Vidoni, medico condotto; Dott. Peressoni, medico veterinario; Dott. Lirica, notaio; Prof. Gardini, Direttore didattico; Sig. Ismaele Barnaba, comandante la milizia locale; Sig. Nicoloso Riccardo, presidente della Congregazione di Carità, Sig. Giorgini, Giudice conciliatore; Sig. Chemello, Segretario comunale con tutti gli impiegati municipali; Sig. Barnaba Renati, Vice Podestà; Sig. Rinaldi, Direttore Banca Cattolica; Sig. Buzzi, Direttore Banca Friuli; Sig. Cedaro e Guerra dell'Esattoria comunale; Dott. Marangani e Dott. Fantoni, Maestro Vitali, comandante dei Balilla e Insegnanti tutti.

Se eventualmente ci fosse qualche omissione e dimenticanza si chiedono scuse anticipate.