1936 Giugno

Celebrazioni Religioso - Patriottiche

(La guerra è finita)

 

Quando la sera del 5 maggio Chi regge le sorti d'Italia parlava all'Italia ed al mondo, due specialmente delle sue affermazioni ebbero cordialissimi ed umanissimi applausi : "La guerra è finita: la pace è restituita". Per questi due motivi il popolo di Buia con a capo tutte le sue autorità si recò nella millenaria Pieve il 24 dello stesso mese per assistere a una Messa di ringraziamento e per innalzare a Dio l'inno della gratitudine per la sensibile protezione accordata alla Patria nostra, mentre un esercito di nazioni l'avevano condannato ad una lenta morte morale e materiale.

Lassù nella millenaria Pieve, non solo volle elevare al Dio degli eserciti il suo tributo di gratitudine e di riconoscenza per la restituzione della pace, ma volle ricordare anche colla preghiera del suffragio i suoi gloriosi morti di ieri e di oggi.

Queste due solenni manifestazioni ebbero inizio la mattina del 24 nel Duomo di S.Stefano con una Comunione generale, poiché oltre 1200 si accostarono alla mensa Eucaristica, ricevendo nei loro cuori Gesù Re e Principe della pace. Queste S. Comunioni che i buoni fedeli di Buia ripeteranno periodicamente valgano a tener lontano dalla patria nostra il terribile flagello della guerra perché coll'operosità dei suoi figli possa fecondare le sue nuove conquiste e beneficiare quelle popolazioni della millenaria civiltà cristiana e romana.

Il delizioso annunzio "la pace è restituita" tutti i cuori perchè seguito da una solenne affermazione sapientemente rivelatrice: "La pace turbata in Europa, sarebbe il crollo dell'Europa!". Che non sia mai! Moltiplichiamo le nostre suppliche al Cuore dolcissimo di Gesù, Principe della pace perché la Patria nostra sia sempre ed ovunque maestra e operatrice di pace, perchè nel senno del suo Re-Imperatore, nella lungiveggenza del suo Duce, nella fortezza del suo governo, nella bontà del suo popolo, nell'operosità dei suoi figli, nel valore dei suoi soldati, nel fulgore del suo genio, nell'intatta purezza della fede, difenda sempre gli altari ed i focolari, e con gli altari e i focolari difenda la sua pace nell'Europa, la pace nel mondo, all'ombra della Croce, alla luce del Vangelo, sotto l'egida sicura di speranze e di amori immortali.