1936 Maggio                          1936 Agosto  

« Per le domestiche » e le « Ragazze in servizio»

di Giovanni Chitussi

 

Continuano ancora gli echi della visita che ho fatto alle domestiche nelle città di Milano, Varese, Torino e Roma. Ricevo delle lettere veramente consolanti, di ragazze che si fanno onore per la loro condotta, serietà e fedeltà, ma pur troppo non manca la nota stonata che pregiudica non solo la posizione di quelle poche che lasciano a desiderare nella loro condotta e nell'adempimento dei propri doveri, ma anche delle altre. 

Col cuore sulle labbra richiamo alla memoria tutti gli avvertimenti che ho dato a voce, ricordando che il più delle volte non dipende dai padroni che chiamano incontentabili, ma dalla poca serietà delle ragazze che vorrebbero fare da padrone. È necessario quindi che ognuno stia al proprio posto.

Vorrei pregare i genitori che sono in relazione coi padroni delle proprie figliuole perché scrivendo ai signori non si stanchino di raccomandare la sorveglianza e sopratutto di limitare più che sia possibile la libertà isolata. La città presenta molti pericoli e le precauzioni non sono mai troppe. Insisto perché queste figliuole vadano a passare le ore di libertà presso i ricreatori e asili tenuti dalle suore dove troveranno sani ed onesti sollievi, avranno comodità di soddisfare alle loro pratiche di pietà, e di imparare sempre qualche cosa di bene.

Per le volenterose accludo qualche indirizzo dove potranno rivolgersi per qualsiasi necessità.

Milano: Comitato Protezione della Giovane - Via Commenda N. 41, e Parrocchia S. Maria Segreta; Novara: Comitato Prot. Giovane - Via Tornielli N. 9; Genova: Comit. Prot. Giovane - Via S. Girolamo N. 4 - 7; Torino: Comit. Prot. della Giovane - Via Tomaso Grassi N. 18; Roma: Servizio domestico "Figlie di Maria SS. Immacolata" - Via Palestro N. 25, e Opera Protezione della Giovane Via S. Sebastianello N. 10; Vercelli: presso le Suore Francescane di S. Maria Maddalena.

Nella visita che ho fatto sono stati eseguiti due gruppi fotografici, uno a Torino e l'altro a Roma, gruppi che avevo promesso di stampare sul bollettino. Sono dolente di non poter mantenere la mia promessa: speravo in un buon numero di abbonamenti sostenitori per supplire almeno in parte alle spese ed invece ne ho avuti appena una decina. Quando sarò arrivato almeno a 40 farò in modo di mantenere la promessa fatta.

 

--------------------------------------------

(Bollettino - Agosto 1936)

 

RAGAZZE IN SERVIZIO

Mi sono occupato e mi occupo delle figliuole della parrocchia che si trovano in servizio sperdute nelle varie città d'Italia. Le seguo per quanto mi è possibile, anzi, ve lo confesso, è una delle mie maggiori preoccupazioni interessarmi di queste figliuole che costrette da forza superiore devono vivere nel vortice del mondo in mezzo a tanti pericoli.

Purtroppo ho dovuto arrossire più volte per la condotta di certe ragazze da me collocate dopo aver date ottime informazioni.

Richiamo quindi, o figliuole, alla vostra mente le raccomandazioni che vi ho fatte nell'ultima visita: l'uomo non vive di solo pane, e meno ancora di divertimenti. Ricordatevi che avete un'anima che vale più del corpo, che la gioventù non dura sempre, che vale più l'onore e la buona reputazione che tutti i piaceri e ricchezze del mondo. Il pensiero della presenza di Dio, del buon nome della vostra famiglia e del vostro paese vi accompagni sempre.