1937 Aprile

ECHI   DI  UN VIAGGIO

di Giovanni Chitussi

 

Dal giorno 18 al 25 febbraio sono stato a Roma, ed ho approfittato della circostanza per fare una riunione delle domestiche in servizio in quella città. Previo avviso dal bollettino e con diversi biglietti-invito la riunione ebbe luogo presso le Rev. Suore Francescane.

Delle 150 domestiche intervennero appena 90 delle quali una decina fecero appena atto di presenza non potendo trattenersi per ragione del loro servizio.

Tenni loro una conferenza morale, ricordando il paese natio, i loro cari, esortandole a tener sempre alto il prestigio e l'onore del proprio paese. Svolsi loro tre punti come base della vita giovanile femminile: angeli in Chiesa, agnelline in casa, colombe dappertutto. Conclusi esaltando la virtù della purezza che rende la ragazza bella innanzi a Dio e oggetto di venerazione innanzi agli uomini.

La riunione ebbe termine con una funzione Eucaristica. Prima della benedizione tenni un breve fervorino sul Vangelo della domenica: la trasfigurazione di Gesù. Anche noi risusciteremo trasfigurati; ma per giungere a questa gloriosa trasfigurazione è necessario seguire Gesù nella via del dolore, della mortificazione, del sacrificio. L'Eucaristia, centro della vita cristiana, è la misteriosa sorgente di vita e di forza per nobilitare il sacrificio che ci farà giungere alla gloriosa trasfigurazione.

Dopo la Benedizione Eucaristica si sciolse la riunione non senza aver prima dato inizio ad una sottoscrizione per la nuova facciata del Duomo.

Confido che tutte siano partite soddisfatte e con buoni propositi di migliorare se stesse, di farsi onorare e di tenere alto il buon nome del paese.

IMPRESSIONI! La verità è una sola, e dicendo la verità si loda Dio. Ho trovato del bene, ma purtroppo anche molto, ma molto, male.

Anzitutto delle 150 domestiche che si trovano a Roma si sono presentate solo 90, e le altre? Alcune erano impedite, lo so, ma molte non si sono presentate perché non si sentono tranquille. Sono a conoscenza della vita che conducono certe povere disgraziate figliuole frequentando balli, ritrovi, ecc ecc.

Certe mamme si lasciano troppo facilmente ingannare da un eccessivo e mal inteso amore materno e credono quanto le loro figliuole scrivono. La città presenta molti pericoli, ma con tanti mezzi di protezione per la giovane che oggi si trovano in tutte le città, si rovinano solo quelle che vogliono rovinarsi. 

Posso assicurare che a me non bastano L. 500 all'anno solo per trattare affari di domestiche, e sarei contento di fare un doppio sacrificio pur di poter giovare in qualche modo e indirizzarle sulla via del bene.

 A Roma ci sono per lo meno quattro ritrovi festivi per le domestiche dove possono riunirsi, essere assistite, sentire una buona parola, stare lontane dai pericoli.

Vi sono tre uffici di informazioni e di collocamento dove possono rivolgersi per trovare posto presso famiglie serie, oneste, religiose.

Sanno che il loro Arciprete si interessa molto volentieri della loro sorte, e quindi quelle figliuole che vogliono far bene hanno tutti i mezzi a loro disposizione; quelle invece che non vogliono approfittare, se succede loro qualche malanno, non hanno che da battersi il petto e dire: "mea culpa".

Vorrei fermare l'attenzione di queste povere figliuole su un affare di capitale importanza: i fidanzamenti! Non date il braccio al primo giovane o soldato che trovate per  istrada.

Quante delusioni e quanto lassismo! Del senno di poi son piene le fosse! Non è la prima volta che questi fidanzati si trovano ammogliati con figli. In quest'ultimo viaggio ne ho trovati due.

Prudenza quindi, circospezione,  e  sopratutto informatevi bene...!