1939 Ottobre

Il 3°Regg.  Savoia Cavalleria

di Giovanni Chitussi

 

Dal 30 agosto al 18 ottobre u.s. il nostro comune ha ospitato il 3° Regg. Cavalieri SAVOIA, comandato dall'Ill.mo Colonnello Conte Raffaele Cadorna, figlio del grande Condottiero Luigi Cadorna.

Il paese non è venuto meno alle sue vecchie tradizioni e veramente cordiale è stata l'ospitalità data sia agli Ufficiali che ai soldati che non dimenticheranno mai il loro soggiorno in questo comune.

Il Sig. Colonnello Comandante mi ha incaricato di ringraziare di cuore tutti e di assicurare tutti che tanto i Sig. Ufficiali che i soldati portano con se un caro ricordo di Buia.

Trascurando gli inevitabili inconvenienti che recano in un paese la presenza di un reggimento di soldati, io debbo esser grato a questo reggimento per gli edificanti esempi di pietà religiosa che hanno lasciati.

La Messa del soldato aveva luogo tutte le domeniche alle ore 11.30 ed era veramente edificante e commovente. Il contegno raccolto, devoto, i canti ed i suoni la rendevano suggestiva. Intervennero sempre tutti i soldati liberi accompagnati dai rispettivi ufficiali con a capo l'Illustrissimo Colonnello Comandante. Molti soldati e parecchi ufficiali si sono accostati, e anche più volte, ai SS. Sacramenti.

Questi esempi edificanti hanno servito moltissimo di buon esempio alla nostra parrocchia già relativamente molto religiosa.

Ed è qui che voglio fermare l'attenzione dei pochi indifferenti ed assenti religiosamente.

Il corpo degli Ufficiali era formato da persone che nella società occupano tutti posti distinti, quasi tutti nobili, di una cultura superiore, di un tatto finissimo. Ho avuto la fortuna di avvicinarne diversi e sono restato proprio sorpreso della loro profonda istruzione religiosa.

Questo serve a provare sempre più che la religione non è fatta soltanto per il basso popolo e per gli ignoranti e, viceversa, che irreligiosi o areligiosi sono soltanto gli ignoranti ed i viziosi.

Prima di lasciare Buia l'Illustrissimo Sig. Colonnello Conte Cadorna ha voluto lasciare una offerta per la facciata del Duomo qual segno del suo gradito soggiorno in mezzo a noi e come gratitudine dell'ospitalità ricevuta.

Ecco la lettera che a nome dello stesso Sig. Colonnello mi consegnava l'Aiutante Maggiore in prima accompagnata dall'offerta di L. 200 ;

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A Mons. CHITUSSI don GIOVANNI

Arciprete Vicario Foraneo

BUIA

A nome del Sig. Colonnello Comandante Vi rimetto la somma di L. 200 quale modesto contributo di questo Reggimento per i restauri della Chiesa.

Mentre Vi ringrazio della vostra cortese ospitalità e della assistenza veramente cordiale da Voi fattaci durante la permanenza in questa sede, Vi porgo il mio deferente saluto che interpreta quello di tutti gli ufficiali del Reggimento.

Devotissimo f.to Magg. A. SOLIANI

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Ricevo e pubblico molto volentieri la seguente lettera del Colonnello Conte Raffaele Cadorna, lettera che torna ad onore del paese:

Gentilissimo Monsignore,                                .

Mi è grato annunziarle che Le ho fatto spedire la copia della promessa «GUERRA ALLA FRONTE ITALIANA » perché ciò mi da modo di dirle quale ottimo ricordo abbiamo - Ufficiali e Cavalieri - conservato della magnifica regione e della cordialissima popolazione che ci ha ospitato facendoci dimenticare il disagio del prolungato allontanamento dalla sede, ed anzi quasi rimpiangere il ritorno.

Nel quadro di Buja, Ella ha avuto una parte predominante e quindi è giusto che la nostra riconoscenza Le sia prima che a qualunque altro manifestata.

I primi giorni di assestamento sono naturalmente piuttosto laboriosi, tanto più che hanno lo spiegabile desiderio di andare in famiglia.

Noi prendiamo atto della Sua promessa e contiamo quindi rivederla presto a Milano..., se pure in primavera non torneremo lassù. Mi creda con devoto animo

Suo RAFFAELE CADORNA