1940 Maggio |
Moralità |
I più grandi castighi coi quali Dio ha punito l'umanità sono sempre stati provocati dall'immoralità degli uomini. I grandi popoli antichi fino a tanto che furono morali hanno sempre progredito sotto ogni aspetto: la loro decadenza ed il loro sfacelo è stato sempre preceduto dalla rilassatezza dei loro costumi. La grandezza di un popolo e di una nazione è sempre parallela e proporzionale alla morale che pratica ed alla purezza dei suoi costumi. In questo la storia è veramente maestra della vita, ed è questa una verità di evidenza lapalissiana. Quanto tristi e burrascosi sono i tempi che attraversiamo! Lasciamo pure agli uomini politici il compito di cercare le cause di questo disagio e e di tutti gli sconvolgimenti che tormentano la povera umanità, secondo i loro concetti, ma per conto mio sono pienamente convinto che una delle cause di tutto questo male, e forse la principale, si deve cercare nella rilassatezza generale dei costumi, e nell'immoralità che, qual piaga cancrenosa, va sempre più dilatandosi ed ingrandendo in maniera spaventevole. Del male, e del gran male, in questo mondo ce n'è sempre stato. È vero. Ma è altrettanto vero che in tempi non tanto lontano dai nostri l'infanzia e la fanciullezza, fatte pochissime eccezioni, erano immuni da questa piaga nefasta, ciò che oggi non si può assolutamente dire. Né si dica che esagero o che sono pessimista. Invito tutti i ben pensanti ad aprire gli occhi. Quanti sono quelli che possono dire di non aver mai visto sui muri, sulle porte, e specialmente in certi luoghi, disegni, schizzi, figure fatti da fanciulli e fanciulle, che dimostrano non solo il grado di educazione dei loro autori, ma anche e sopratutto il loro abbrutimento morale? E che dirò di certi scritti erotici accompagnati da disegni più o meno rudimentali ma abbastanza significativi, che fanciulli e fanciulle di quattordici, di dodici e financo dieci anni si passano di mano in mano? Se a tutto questo, già abbastanza grave per giustificare il mio grido angoscioso di allarme per crociata, si aggiungono tutti i fatti che, dal loro numero e dalla loro gravita, escono fuori di quello che si chiama un fenomeno sporadico, per arrivare ad una certa tal quale generalità, non so spiegarmi l'indifferenza di tante persone che vorrebbero passare per assennate e per persone dabbene e sopratutto di quelle che per la loro posizione ed autorità dovrebbero correre ai ripari a qualunque costo, con qualunque mezzo, ed a prezzo di qualsiasi sacrificio. E questi sono in primo luogo i genitori. Per l'amore di Dio, cari papa e mamme, aprite gli occhi non lasciatevi illudere! Non credete di aver adempito al vostro dovere verso i vostri figliuoli quando avete cooperato alla loro esistenza, quando avete dato loro da mangiare e quando li avete vestiti! Questo potrà bastare per il giumento che avete nella stalla. Quando avrete fatto questo non avete fatto nulla di più di quanto fanno le bestie per i loro nati. I vostri figliuoli hanno un'anima creata ad immagine e somiglianza di Dio, ed è qui che si devono concentrare tutti gli sforzi dei genitori, nell'educarli e formarli in modo tale che siano veramente degni di Dio, nell'anima e nel corpo. Non lasciatevi dominare da un falso orgoglio e da un falso amore. Ci sono dei genitori, che io chiamo disgraziati e indegni della paternità medesima che hanno assunta, i quali quando sentono dei reclami per le biricchinate dei figli, protestano. e vanno su tutte le furie. Per essi i loro figli sono sempre innocenti, i cattivi sono sempre quelli degli altri. A torto od a ragione li difendono sempre, e quando sono a corto di argomenti, sapete cosa dicono? «Che te ne importa? - Interessati dei tuoi affari! Ai miei figli do da mangiare io! - Tu correggi i tuoi!» - E via di questo passo. Sciagurati questi genitori! Ripeto, finiranno col perdere moralmente e materialmente i loro figliuoli! Uniamoci quindi tutti in una santa crociata! All'avanguardia di questa battaglia devono venire in primo luogo i genitori che sentono tutta la grandezza della loro dignità e tutta la responsabilità dinanzi a Dio e la Patria. A voi, cari genitori, rivolgo le parole dell'Apostolo: «Siate Santi» - Se sarete santi voi nell'anima e nel corpo riuscirete a santificare anche i figli. Il vostro buon esempio deve essere la miglior scuola per essi. E quando si tratta di costumi, il riserbo, la morigeratezza, la vigilanza e la modestia non sono mai troppe. Se avrete buona volontà e costanza, coll'aiuto e colla grazia di Dio ci riuscirete. E voglio pur dire una parola particolare agli insegnanti e a tutti coloro che sono preposti all'educazione dei fanciulli e della gioventù. Sono veramente grato a tutto il Corpo Insegnante della Parrocchia che si è sempre dimostrato all'altezza del suo posto per l'opera che ha sempre svolto in questo campo così delicato, memore di quanto diceva il grande Tommaso: «La scuola o è un tempio o è una tana.» Sono certo che anche nella mentalità del Regime la scuola deve essere in primo luogo palestra di educazione e poi di sapere. Intensificate quindi, chiarissimi Sigg. Insegnanti, il vostro apostolato, così alto e nello stesso tempo tanto arduo e difficile. Non lasciate passare circostanza per un insegnamento che possa far breccia e penetrare in quei giovani cuori che, se bene formati, sono capaci di tanto bene. Se riuscirete a tener lontano dal male tante giovani esistenze, e ricondurre sulla retta via qualche traviato, avrete benemeritato della Religione e della Patria. Stimatissimi Insegnanti, non vi nascondo la verità: il compito è irto di difficoltà, troverete delle contrarietà in quelli stessi che dovrebbero essere i vostri cooperatori! Non importa. La vostra migliore ricompensa sarà quella di aver lavorato con fede e ardore per la formazione è redenzione delle generazioni future. Iddio terrà conto di questi vostri sacrifici, la Patria ve ne sarà grata. Un'ultima parola la rivolgo a tutte le autorità, civili e militari, e la voglio estendere a tutti quelli che hanno il senso della propria dignità di cattolici e d'italiani. Dinnanzi a tanto male niuno che abbia un po' di rispetto di sé, può restare indifferente. Osservate, vigilate, denunziate tutti i casi che possono succedere. Per conto mio non mi risparmierò, correggerò i mancanti, avvicinerò i genitori, griderò forte, ovunque. Un popolo sarà grande, forte e rispettato fino a tanto che sarà grande e forte in lui il sentimento morale! Il mio appoggio incondizionato e quello di tutti i miei Sacerdoti a tutti coloro che coopereranno in qualsiasi modo a questa Santa Crociata. |