1941 Ottobre |
Della moda fino ... alla nausea di Giovanni Chitussi |
Tutti i richiami dell'autorità ecclesiastica nei riguardi della moda non hanno ancora raggiunto lo scopo prefisso. Molti di quelli che si dicono e si professano cristiani dinnanzi a queste disposizioni, e sono categoriche, si ribellano e non vogliono assolutamente adattarsi. Le modalità da me impartite in merito, sorte esattamente conformi alle disposizioni emanate dal Concilio Episcopale Triveneto, collimano perfettamente all'interpretazione fattami ripetutamente a voce da S. E. Mons. Arcivescovo e da Mons. Vicario Generale. Le braccia devono essere coperte fino al gomito compreso e le sottane devono coprire il ginocchio. Questa legge riguarda tutte le donne di qualsiasi età e condizione. Torno ad insistere ed a pregare caldamente perché tutte le donne si attengano scrupolosamente a queste disposizioni, se non vogliono essere messe alla porta. Nessuna poi osi accostarsi alla S.Comunione con sottane la cui lunghezza, quando sono in ginocchio, non tocchi bene per terra. Saranno senz'altro saltate nella Comunione. Gli ordini si eseguiscono e non si discutono. Tanta insistenza può riuscire noiosa a più di qualcuno, ed io stesso ne sono stanco. Si starebbe tanto poco ad ubbidire: le ostinate poi potrebbero tanto facilmente far evitare dolorosi inconvenienti col far a meno di venire in Chiesa. State attenti genitori che l'anno venturo non saranno ammesse alla scuola di dottrina fanciulle le cui vesti non siano pienamente conformi alle sopra esposte condizioni. Qualcuna potrà dire: "Tanto meglio, faremo a meno della dottrina". Ed io soggiungo: "Chi si contenta gode". |