1943 Novembre |
Per i dubbiosi di Giovanni Chitussi |
Nel 1935 la stampa estera si è largamente occupata di un articolo di Mussolini apparso su Figaro di Parigi sotto il titolo : «Chiesa e Stato». In questo articolo Benito Mussolini affermava «che tutta la storia della civiltà occidentale, dal tempo dell'impero romano fino ai giorni nostri, da Diocleziano a Bismark, ci insegna come ogni qualvolta uno Stato viene a conflitto colla religione è un combattimento contro lo inafferrabile, contro l'intangibile, è una guerra aperta allo spirito ove questo è più profondo e più intimo, ed è ormai provato che durante una lotta siffatta le armi di cui può disporre lo stato, anche le più affilate, sono impotenti a infliggere ferite mortali alla Chiesa la quale - sopratutto per quello che concerne la Chiesa Cattolica - esce invariabilmente vittoriosa dai conflitti più accaniti». Poscia dopo aver accennato alle sconfitte ed agli errori di Bismark e Napoleone nelle loro lotte contro la Chiesa, Mussolini ricorda le relazioni fra la Chiesa e lo Stato in Italia dal 1870 al 1929 ponendo in risalto come i Patti Lateranensi abbiano risolto in modo soddisfacente la Questione Romana ed abbiano precisato le future relazioni fra lo Stato e la religione. Come vedete non si tratta di parole solamente. La storia che è maestra della vita deve pur insegnarci qualcosa. I buoni si incoraggino pensando alle parole di Cristo: «Le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa». Coloro poi che avessero delle velleità combattive contro questa indefettibile Istituzione, prima di rompersi inutilmente la testa ricordino che la Chiesa è come una roccia contro cui non solo si infrangono i più furiosi flutti, ma si spezzano pure le più potenti corazzate. Figurarsi poi se si tratta di semplici barchette! |