1943 Maggio Giugno

I fanciulli non sono stati mai come oggi

di Giovanni Chitussi

 

Un detto che corre sulla bocca di tutti, genitori e non genitori, è questo : «i fanciulli non sono mai stati sì cattivi come oggi».

Sopra questa affermazione si può discutere in lungo ed in largo, ed io non voglio entrare in merito avendo parlato fino alla noia sull'educazione che si deve dare ai fanciulli.

Dico che anche ai nostri giorni ci sono fanciulli veramente buoni. I fanciulli sono come li vogliono i genitori: li vogliono buoni, saranno buoni; li vogliono cattivi, saranno cattivi.

Non vi sorprènda né vi meravigli questa mia affermazione. E' proprio così. La vostra autorità sui figli viene da Dio, e voi la esercitate unicamente ed esclusivamente in nome di Dio. Ebbene quando voi venite meno ai vostri doveri verso Dio, e questo in qualunque maniera, per ciò stesso viene menomata anche la vostra autorità.

Il fanciullo è psicologo: pensa e riflette più di quanto si creda. Come potete pretendere che i vostri figli vi siano rispettosi, ossequienti e obbedienti quando voi mancate, ed i figli certamente lo notano, ai vostri doveri verso Dio.                

E' tempo perso castigare i figli perché bestemmiano, se voi bestemmiate. E' inutile mandare i figli alla Messa ai Vesperi, alle funzioni religiose, ai Sacramenti, se i genitori non li precedono coll'esempio. Cosa devono pensare del proprio padre o della propria madre quei figli che trovano un ostacolo alla istruzione religiosa nel padre o nella madre?

Queste mie affermazioni sembrerebbero assurdità, eppure non è che la pura, nuda e cruda realtà. Questi genitori non possono attendersi, in un domani più o meno prossimo, che dolori e lagrime.

E che dovrei dire se dovessi entrare nel campo morale? Quando un padre od una madre vengono meno ai loro doveri più sacrosanti, quando sono dei fedifraghi della fedeltà coniugale, quando non si ha più alcun ritegno e non sono salvate neppure quelle che si sogliono chiamare apparenze, cosa si deve aspettare? La dissoluzione della famiglia e della società è in atto. Più che tutte le correzioni, insegnamenti e castighi, giova il buon esempio.

Dice il S.Vangelo che N. S. Gesù Cristo, «coepìt facete et docere»: prima incominciò a fare e poi ad insegnare.

Concludendo: genitori! Volete avere figli buoni? Siate prima buoni voi. Se non sarete buoni voi, se verrete meno voi ai vostri doveri verso Dio dal Quale deriva tutta la vostra autorità, i figli si emanciperanno da voi appena potranno, e voi raccoglierete quanto avrete seminato.