1943 Luglio

Pastor Angelicus

di Giovanni Chitussi

 

In margine al discorso del Papa sulle responsabilità della guerra mi vien naturale far notare a tutti da queste colonne il contegno della popolazione di fronte alla proiezione che è stata fatta nel cinema di Avilla di Buia del Documentario «Pastor Angelicus».

E' universalmente noto come il numero delle proiezioni dei film che si producono nei nostri paesi siano insufficienti a contenere tutta la folla che si precipita a godersi lo spettacolo. E tanto è più numerosa la moltitudine quanto più il film è scabroso e tendente alla immoralità.

Ebbene, è stato presentato anche al nostro pubblico il Documentario «Pastor Angelicus» che dai competenti è stato giudicato riuscitissimo e a noi stessi che abbiamo assistito alla proiezione, è apparso veramente degno di essere visto, eppure riguardo all'intervento è stato un vero fiasco.

E dire che parecchi di quelli che hanno presenziato allo spettacolo erano alle prime visioni o quasi. I soliti frequentatori lo hanno trovato talmente insipido, perché non conteneva le solite sciocchezze, che dopo il primo tempo hanno disertato non senza aver prima dimostrato rumorosamente la loro disillusione per non aver trovato il solito pane avvelenato. E poi questi sono coloro che pretendono con tono cattedratico di sputare sentenze inappellabili sulle cause della guerra, si capisce mettendo come agente principale il Papa, e su tutti gli argomenti che conoscono come conosco io l'arabo. Il fatto resta dolorosissimo perché dimostra il grado di sensibilità o meglio d'insensibilità della maggioranza della nostra popolazione che frequenta i cinema.