1948 Marzo 

Il passato ci ha insegnato nulla?

L'avvenire non ci preoccupa?

di P.C.

 

Di quasi tre anni l'immane guerra tra popolo e popolo, tra nazione e nazione è cessata. Il sangue e le lagrime non scorrono più a torrenti. Le tanto temute incursioni aeree, gli spaventosi bombardamenti sono finiti. Da per tutto si riattivano le strade, si ricostruiscono i ponti, si rimettono a posto le ferrovie. Là dove sorgevano baracche, si allineavano cannoni, bombarde, mitragliatrici, camions, aereoplani, passano ora gli aratri tracciando nuovi solchi, e le seminatrici riaffidano a quella terra il seme che ci procurerà pane in abbondanza.

Sembrerebbe che la tremenda lezione non avesse mai più a ripetersi e che la pace più rassicurante avesse da regnare in tutto il mondo. Ed invece che cosa avviene? In margine ai partiti, agli scioperi, ai blocchi, ai boicottaggi, notiamo un lavorio tenebroso, continuo, attivissimo, diretto a preparare un altro cataclisma. Evidentemente certi mostri umani non sono ancora sazi di sangue. Se il buon Dio non interviene a disperdere i male intenzionati, poveri noi...!

Molti sono coloro che alle dipendenze di agenti bene istruiti e meglio foraggiati, lavorano giorno e notte per scavare una voragine che ingoierà milioni e milioni di vite umane. Si calcola che la rivoluzione russa in trent'anni abbia costato sessanta milioni di vittime, e si legge che interi popoli di quella vasta terra, perché contrari alle dottrine dei capi, siano stati fatti sparire. Sembrerebbe impossibile, ma ce lo dicono le statistiche.

Del resto non è nuovo nella storia il fatto che popoli interi che avevano raggiunto potenza e civiltà fantastiche, siano scomparsi. Quanti terreni sui quali sorgevano superbe città con sontuosi palazzi e centinaia di migliaia di abitanti ora sono incolti, ricoperti di sassi sconnessi tra i quali crescono rovi ed erbacce. Se dunque la Provvidenza si è comportata così con gli antichi pagani che non conoscevano il vero Dio, lascierà impuniti i peccati, i delitti dei popoli a redenzione avvenuta...? La causa di tutti i mali che affliggono l'umanità è il peccato, solo il peccato, ce lo dicono le scritture.

Ha un bel dire il S.Padre che è tempo di scuotersi dal sonno, di insorgere compatti contro il male che protervo avanza minacciando di sommergere tutto e tutti, chi lo ascolta?... Chi gli da retta?...

I figli delle tenebre sono più prudenti dei figli della luce, i metodi da essi usati sono più scaltri, più lungimiranti dei nostri.

Li vedete? Promettono, promettono e non mantengono nulla, eppure sono più creduti ed ascoltati di noi. Le cose vanno male e nessuno si preoccupa di scoprire il perché vadano male.

Noi diciamo: Iddio non dovrebbe permettere tanto male, non dovrebbe dare tanta forza al demonio. Se noi fossimo buoni, se noi osservassimo la sua legge, indubbiamente lo farebbe, ma Egli è costretto dalla nostra superbia, dalla nostra apostasia a lasciare al demonio la corda lunga perché ci punisca.

C'è il rimedio a tanti mali?... Sì, c'è, il ritorno a Dio!... Vogliamo sfuggire ad un nuovo più tremendo castigo? Ritorniamo a Dio, Egli è buono, ma è anche giusto, non provochiamo la sua divina giustizia.

P.C.