1954 Agosto

La radiosquadra anche nel nostro Comune

 

Vivissimo interesse ha destato la comparsa della Radiosquadra anche nel nostro paese. Un apposito Comitato, nel breve spazio di tempo utile, aveva preparato un programma veramente interessante.

Nonostante l'ora insolita e per nulla opportuna - le 17.30 del giorno 24 luglio - la piazza era gremita di popolo venuto anche dai paesi della zona vicina, sul palco eretto dinanzi al Municipio sventolava il gonfalone della Comunità fra piante verdi e fiori e bandiere.

Dopo la presentazione dello «spiker» della Radio, ha preso la parola il Sindaco che porse il suo saluto e quello della popolazione ai buiesi lontani, quindi il bambino Italo Molaro, vestito e «armato» da pescatore ha offerto la trota ai componenti la radiosquadra che venne molto gradita. Pietro Menis ha fatto un breve salto di duemila anni di storia locale, un bozzetto è stato «dato» dagli alunni della Scuola di avviamento, hanno letto poesie in lingua friulana Verino Ursella e Maria Forte, da par suo in poche pagine ha condensato una vera antologia poetica di Buia.

Bravo Armando Miani con la sua canzone sbarazzina, e Gino Tonello con il «campanon di Adorgnan»; i proff. Zanini e Cuberli hanno improvvisato un applaudito «pezzo» di clarino e piano, Savio Miranda ha presentato a nome della popolazione di Buia un mazzo di fiori che l'annunciatore con appropriate parole destinava alla Madonnina della nostra chiesa. La Banda è stata chiamata due volte alla ribalta e Riccardo Pauluzzi, così bravo col suo tamburo, è stato intervistato, portando una nota di sana facezia.

Tutto il programma è stato sottolineato da calorosi applausi.