1957 Settembre |
Simpatica testimonianza |
Nell'aprile scorso, un impiegato invalido di guerra e già grande invalido T.B.C. contratta nella prigionia in Germania, ora residente a Milano, scriveva all'Arciprete, tra l'altro, queste espressioni: «... nel triste periodo dell'occupazione tedesca, quando la popolazione tutta di Buia (alla quale io rivolgo attraverso Lei un ringraziale mento da parte di tutti quei prigionieri che di là sono passati) sulla linea ferrata che porta a Tarvisio, alle tradotte di prigionieri italiani che passavano diretti in Germania, davano quanto potevano di cibo ed affettuosa assistenza ». L'Arciprete ha dato lettura della lettera nel giorno di Pasqua, ma è bene resti anche stampata a testimoniare la tradizione cristiana di animo buono e generoso. |