1959 Aprile |
La nostra Cantoria |
Da diversi anni la nostra benemerita Cantoria parrocchiale non dava notizie di sé sul Bollettino della Pieve. Non per questo essa cessò la sua attività nel servizio religioso, anzi si rinnovò con la venuta di diversi elementi giovani ed appassionati. Naturalmente i punti di forza sono costituiti dai validi anziani ben rappresentati dal simpatico Dolfo Baldassi. Il numero complessivo di voci virili è di 30 cantori ai quali si devono aggiungere le voci bianche formate da 22 ragazzi. Tutti costoro seppero fondersi mirabilmente in modo da abbinare all'esperienza ed alla capacità canora una perfezione tecnica non comune. Con tali doti la nostra Cantoria si impose all'attenzione dei competenti riscuotendone lusinghieri apprezzamenti. Prova ne fu l'esecuzione della Messa I Pontificalis del Perosi avvenuta nella Basilica delle Grazie in Udine per la solennità dell'Addolorata. Dopo questo successo, in soli tre mesi, preparò una nuova messa a 4 voci dispari che fu cantata per la prima volta in occasione della Festa dell'Emigrante. È doveroso quindi porgere un sentito ringraziamento al Direttore, al bravo organista ed a tutti i Cantori, anche ai lontani che sognano con profonda nostalgia un prossimo ritorno. Siete di questo parere vero Redino, Olinto, Rutilio, Fidenzio, Angelo Tondolo...? Un augurio, infine, che la Cantoria possa accogliere nel suo seno altri nuovi giovani volenterosi ed appassionati per mantenere sempre vive le ottime tradizioni di serietà e di prestigio: oggi come ieri, così sempre! Prima di concludere bisogna meritatamente ricordare i nostri bravissimi « Pueri Cantores » (ragazzi cantori) che in questi ultimi giorni han fatto parlare di sé tutta la stampa friulana di informazione. I bambini cantori di S.Stefano di Buja, unici fra tutte le Parrocchie dell'Arcidiocesi udinese, sono stati chiamati da S. E. mons. Arcivescovo a dare un saggio di musiche religiose durante il Congresso Diocesano di Musica sacra, tenutosi il 12 marzo scorso nel teatro del Seminario di Udine. La presenza di numerosissime personalità, direttori di Coro, organisti sacerdoti e laici, nonché di due Arcivescovi, anziché intimorirli, ha risvegliato in essi il loro amor proprio ed il senso di responsabilità. L'esecuzione, pienamente riuscita per precisione, delicatezza e fusione di voci, fu apprezzata e spesse volte applaudita dall'attento uditorio, mentre i ragazzi con il loro istruttore furono complimentati dall'Arcivescovo stesso. |