1961 Marzo

In onore al nostro Dott. Comm. Ottavio Vidoni

 

Nel pomeriggio di sabato 3 dicembre ha avuto luogo — nella Sala Tabeacco (g. c.) — la consegna della medaglia d'Oro da parte dell'Autorità Comunale al benemerito nostro Dott. Vidoni che lascia la Condotta dopo 38 anni di appassionato servizio.

Sul palco facevano corona al Festeggiato le Autorità, i Proff. Gherardini, Ceccotto, Ciceri, il Dott. Gonano e l'On. Pier Arrigo Barnaba.

La Sala era gremita. Nella prima fila stavano i parenti, colleghi ed amici del Dottore e poi Capifamiglia e popolazione di tutte le borgate di Buia.

Le scolaresche di tutta Buia furono presenti con indirizzo floreale, il  commovente abbraccio di un bambino ed il saluto del Direttore Didattico.

L'Arciprete lesse il Telegramma pervenuto dalla Città del Vaticano:

« Al benemerito dott. Ottavio Vidoni augusto Pontefice invia di gran cuore auspicio abbondanti grazie aiuti celesti implorata  Apostolica benedizione estensibile persone care. Cardinale Tardini ».

Il Sindaco, dopo elevate parole, appuntava la Medaglia d'Oro al Festeggiato e faceva leggere la motivazione scritta su una pergamena:

 

Al Chiarissimo Dott. Comm. Ottavio Vidoni

per 38 anni medico chirurgo

di Buia. Ebbe il culto della sua missione

che svolse ininterrotta con rara perizia, rettitudine e dedizione

d'animo nobile, umano e generoso

profuse

agli umili ed all'infanzia le sue predilezioni

a tutti il consiglio e la cordialità.

Il Comune

a pegno della viva riconoscenza

devozione e stima

dei cittadini

offre

II Dott. Gonano, Presidente dei Medici Condotti della Provincia ha poi egregiamente illustrato la figura professionale morale e civile del nostro Festeggiato.

Infine il dott. Vidoni, visibilmente commosso, ha ringraziato Autorità e popolazione e con delicato pensiero ha voluto mettere in evidenza il buon carattere dei Buiesi ricordandone i figli più illustri di ieri e di oggi ed ha chiuso con le parole «Lascio la bandiera del Medico Condotto, che il vostro plauso afferma buon alfiere, al mio successore con il sincero voto augurale che continui a garrire al vento libera e feconda!».