1963 Maggio-Giugno |
Ambito riconoscimento (alla Stella Bujese) |
Era già dal mese di novembre che vedevamo scavatrici della Telve sforacchiare col loro curioso cucchiaio meccanico, i bordi delle nostre strade per lungo e per traverso. Trascriviamo la lettera giunta al Presidente della nostra, squadra ragazzi, dal Comitato Provinciale del C.S.I. « Egregio signore, voglia scusarci se ci permettiamo inviarLe questa nostra lettera con il preciso scopo di rendere meritato riconoscimento a Lei, ai dirigenti ed ai giocatori della Sua Unione Sportiva per la brillante affermazione conseguita nella classifica Disciplina del campionato provinciale di calcio Juniores... Sappiamo quali sacrifici siano stati fatti dai dirigenti ed in particolar modo dai giocatori in campo, affinchè non apparissero penalità di sorta a carico della propria società anche quando forse ci sarebbero stati dei motivi comprensibili e giustificabili; tutto ciò rende maggiormente merito a quanti hanno saputo trattenersi dall'esternare il proprio malcontento per fatti o giudizi non ortodossi, dimostrando così nobiltà d'animo e di sentimenti verso il prossimo e, in più, una non indifferente maturità sportiva. Ci auguriamo che le «zero penalità» dell'U.S. STELLA BUIESE abbiano ad essere di conforto per tutti coloro i quali hanno lavorato, talvolta indefessamente, a favore dei propri giovani, soprattutto riescano di incentivo per un ripetersi di tali ambiti premi. Le saremmo grati infine se vorrà far partecipi di questi nostri ringraziamenti il rev.mo Consulente Ecclesiastico, i Signori Dirigenti e tutti i giocatori, brillanti artefici del primato. Con i più cordiali saluti ed auguri. sac. don Armando Bassi Consulente Ecclesiastico Prov. dott. ing. Luciano Giacomuzzi Presidente Provinciale Ringraziando da queste pagine per il riconoscimento avuto, rinnoviamo la promessa di lavorare sempre indefessamente per gli stessi scopi che il Centro Sportivo Italiano si prefigge cioè «l'educazione fisica e morale dei giovani attraverso lo sport tramite gruppi sportivi che siano modello di come si pratica uno sport sano e cristiano». |