1963 Dicembre

Vi sono uomini mandati da Dio (John Kennedy)

 

La solita folla acclamante. La macchina presidenziale scortata dalla polizia e tre colpi secchi di arma da fuoco. Kennedy preso in pieno alla schiena e alla nuca s'abbatte sulle ginocchia della moglie. A corsa pazzesca viene portato all'ospedale. Jacqueline, col cuore straziato, ma non fuori di sé dice: «Chiamate un prete per John, è lui che lo vuole», e il primo presidente cattolico degli Stati Uniti d'America muore da cristiano come da cristiano era vissuto.

Uomo di fede profonda e di indomito coraggio. «Un uomo fa quello che è suo dovere fare — quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli, le pressioni e questa è la base di tutta la moralità umana». Sono parole sue.

Aveva lottato indefessamente per la pace e la fratellanza fra i popoli, per la quale nel suo discorso tenuto all'Università di Washington il 1° giugno scorso aveva affermato: «Dobbiamo darne testimonianza con la nostra vita», parole che in questo tragico momento assumono il significato di un testamento spirituale.

«II giovane combattente della nuova frontiera, l'uomo che volle seminare nel mondo i "Volontari della pace", è stato più volte raffrontato, su diverso piano, ma proprio per questa funzione storica di apertura e di riconciliazione che si ravvisa nella sua funzione di statista, a un'altra grande figura che resterà nella storia per la svolta che seppe imprimere agli avvenimenti, proprio nel senso di spalancare le braccia come Cristo in croce, a tutti i popoli ed a tutti gli uomini: alla figura cioè di Giovanni XXIII»   (A. Bernardini).

« ...Non possiamo — infatti — non vedere riflessa nell'opera di John F. Kennedy la luce dell'insegnamento del grande pontefice, un'affinità di linguaggio e di atteggiamento che non si ferma alla superficie di un adeguamento dottrinale, ma tocca le radici profonde della fede nello spirito e nell'immensa dignità dei figli di Dio, il senso unitario di una svolta storica cui solo i ciechi possono negare l'impronta provvidenziale. Non si tratta di far confronti e stabilire parallelismi, ma di riconoscere il segno della speranza cristiana, dell'ansia di pace che scuote il mondo come mai era avvenuto nei secoli... Il mondo, dopo tanti fallimenti, sente il bisogno imperioso di ricominciare da capo. E il Vangelo è lì, all'imbocco di questa strada. (S. Zambetti).

« In ogni tempo sono i popoli i veri protagonisti della storia, ma vi sono uomini mandati da Dio per imprimere alla storia un nuovo corso, e questo corso sembra essere oggi quello di una spinta indispensabile e quasi ineluttabile verso la riconciliazione del mondo. E' per questo, John Kennedy, ancora vivo come chi è morto nel compimento della volontà di Dio, che noi ti abbiamo voluto e ti vogliamo bene ». (A. Bernardini su « Rocca », die. 1963).