1963 Gennaio-Febbraio |
Relazione del 1962 di Domenico Urbani |
I numeri e le cifre nei capitoli che esaminiamo ci dicono due cose: quanto Dio fa per noi e quanto noi facciamo per il nostro vero bene in collaborazione con Dio. ANAGRAFE IN QUANTI SIAMO? E' difficile fare un calcolo preciso, ma possiamo dire che approssimativamente la Pieve conta circa 2.690 persone, con poco più di ottocento famiglie. Gli Emigranti stagionali e quasi stabili sono circa 510, dei quali più di un centinaio oltre oceano. Mezzo di comunicazione è il Bollettino Parrocchiale che viene distribuito in ogni famiglia, agli emigranti se ne spediscono ogni volta 384 copie. Si avrebbe bisogno di una sollecita segnalazione per ogni mancato recapito e per ogni variazione di indirizzo. I BATTEZZATI Sono stati N. 41, due in più del 1961. Ha scritto Tagore (India): «Ogni bimbo che viene al mondo, porta con sé il messaggio che Dio non è ancora stanco dell'umanità». Per noi cristiani, ogni bimbo che viene battezzato, oltre al messaggio di cui parla il poeta indiano, ci porta nel mondo e nelle case, la paternità di Dio Padre, la fraternità del Verbo, la santificazione dello Spirito Santo, ossia l'inabitazione reale della Santissima Trinità. MATRIMONI Ne sono stati celebrati N. 17 (20 nel 1961). La famiglia nasce nell'amore e cresce per l'amore, culla della vita. E' la dignità degli sposi, è la gioia della casa, il sostegno nel lavoro, piccolo tempio della preghiera, altare del sacrificio, il dono vero e completo di Dio agli uomini. DEFUNTI , Il Padre celeste ha aperto le braccia per accogliere 59 nostri fratelli e sorelle nella vita eterna. Con S.Agostino ripetiamo: «Non Ti chiediamo o Signore, perchè ce li han tolti, ma Ti ringraziamo perché ce li hai dati». E noi viviamo a Loro uniti nella preghiera del suffragio. VITA EUCARISTICA Sui nostri altari, con la nostra gente, il Signore ha rinnovato per oltre 1.300 volte il Sacrificio del Calvario. Vi abbiamo partecipato nei giorni festivi? e come? Nel 1962 sono state distribuite circa 19.130 comunioni. La Comunione è realtà, consapevolezza e gioia di voler costruire in noi il vero costume cristiano, di figli di Dio.
COME SIAMO? Il carattere e l'anima di Buia è noto: moralmente sano, affezionato alla famiglia, religioso, intraprendente nel lavoro, aperto, leale, artista. Si fa apprezzare e ben voler ovunque. E di questo dobbiamo dire un grande grazie alla Provvidenza, agli antenati, agli educatori. E' da un secolo che Buia emigra e non ha alterato questa sua fisionomia morale, se non in meglio. Oggi però, dobbiamo vigilare sui tempi nuovi, perché c'è in essi tanto del bene che dobbiamo accogliere e sostenere; ma c'è anche qualche lato negativo che è nostro dovere correggere. Per esempio: 1) l'emigrazione, quasi in generale consente appena le ferie estive o invernali in famiglia, quelli oltre oceano tornano per pochi giorni dopo diversi anni di assenza. E' un problema grave per la vita di famiglia che pure ha diritto di stare unita e vivere assieme ; 2) l'adolescenza e la gioventù: oggi è, grazie a Dio, obbligatoria la frequenza alla scuola media, ed è un gran bene, perché la gioventù si prepara ad entrare nella vita con un livello culturale più elevato. Però è necessario che i genitori se ne interessino, anche perché l'interessamento delle famiglie aiuta molto la scuola a dare con l'istruzione anche la vera educazione, ossia a preparare un costume di vita degno, sano ed elevato; 3) la gioventù ha strade aperte davanti a sé: imprese e ditte diverse accolgono i giovani per avviarli al mestiere qualificato. Prima di tutto la gioventù conservi il senso sano è dignitoso della vita: morale, religioso, onesto, laborioso e con queste virtù entri nella vita di lavoro con impegno. Sappia che in ogni ambiente di lavoro si insinua il pericolo contro la fede, la morale o il retto vivere; ma la gioventù deve essere retta e robusta nelle convinzioni; porta in sé una famiglia che fin d'ora deve amare, rispettare ed onorare; 4) le famiglie: curino molto il senso cristiano, la santificazione della festa, l'istruzione nelle cose di religione, l'educazione dei figli al sentire ed al vivere cristiano. Tengano lontano ogni motivo di rancore o discordia, e curino il senso di carità che nel discreto benessere attuale conserva la generosità del cuore tanto cara a Dio. |