1964 Maggio Ottobre

Fiera dei santi Ermacora e Fortunato

IL 3° GIRO DEL FRIULI PARTE DA BUIA

- PIOGGIA E SOLE -

DELUSIONE ED OTTIMA RIUSCITA

 

Una sagra speciale quest'anno quella di S. Ermacora per Buia, speciale soprattutto per un avvenimento straordinario per la nostra cittadina: la partenza del 3° Giro Ciclistico del Friuli e 1° della Regione.

A nessuno sarebbe frullata minimamente per il cervello questa idea che a prima vista poteva sembrare irrealizzabile, se alcuni dirigenti della «Stella Bujese», società sportiva per ragazzi, non l'avessero proposta dapprima in sordina, poi apertamente lavorando per attuarla. Volendo che all'attuazione dell'idea s'impegnasse un buon numero di persone, interessando anche buona parte della popolazione, demandò l'incarico d'organizzare la suddetta partenza ad una Commissione speciale di cui facevano principalmente parte il dott. De Minicis, signor Molinaro Tarcisio, Pino Malara, Miani Armando, don Giovanni Petris ed altri.

Il lavoro di preparazione è intenso, per alcuni faticoso. Viene anche edito per l'occasione, a cura dell'Ente Provinciale Turismo, un giornale che 'ricorda le glorie passate e presenti di Buia sotto l'aspetto turistico, artistico e sportivo.

I risultati di tutto questo lavoro non tardano a farsi vedere.

La sera dell'8 luglio incominciano a convenire a Buia per la punzonatura, ciclisti dilettanti da ogni parte d'Italia, con tutto il seguito dei giornalisti e dell'apparato propagandistico. Un via vai continuo di bici da corsa, con a bordo colori, marche e robusti giovanotti dai muscoli d'acciaio. Alla sera il Comune offre agli illustri ospiti il benvenuto, con un ricevimento al «Cavalietto».

A conclusione Giove pluvio si fa sentire, rovesciando sul paese un violento temporale, con acqua, tuoni e lampi a non finire, degno successore dei noti temporali di S.Ermacora.

Nonostante il tempo avverso, la punzonatura continua il giorno seguente, questa volta non in Piazza, allagata, ma nell'atrio della Canonica. Tempo brutto per tutta la giornata: nuvoloso, pioggerella insistente accompagnata da un forte e gelido vento del nord.

All'una inizia l'appello dei corridori, i quali, in mezzo ad una fitta folla di curiosi, dopo aver fatto il giro di Buja, ricevono il via dal Presidente della Giunta Regionale, on. Berzanti.

 

I partecipanti, verso le sedici sono già di ritorno a Buia dove è stato posto un traguardo volante. Poi proseguono per Gorizia, dove concludono la prima tappa.

Malgrado il tempo avverso quindi, la partenza del Giro è riuscita molto bene, sia per l'ottima organizzazione, ed un plauso cordiale vada a tutti coloro che sinceramente hanno dato il loro aiuto, perché tutto andasse per il meglio, sia anche per la cordialità della nostra popolazione che ha dato importanza con la sua presenza calda di simpatia a questa bella manifestazione.

Nei giorni che seguono, il tempo è splendido. Ciò permette lo svolgersi regolare della fiera. La Pesca di Beneficenza comincia ad attirare numerosa folla. A ciò contribuiscono anche i fuochi di sabato 11. La domenica, festa dei SS. Patroni, sulla piazza del Mercato, lungo le salite, per ogni dove, bancherelle variopinte, clienti di ogni specie, piccoli e grandi, un vero clima da fiera.

La parte religiosa si svolge con la celebrazione della Messa solenne accompagnata dal coro che esegue la Messa di S. Giustina a 4 v. d. di Pigani. Nel pomeriggio la festa continua tra suoni e canti, compere e vendite, divertimenti vari in un simpatico frastuono ed un andarivieni continuo.

Verso le 23 la Pesca di Beneficenza chiude i battenti per esaurimento. La festa continua ancora per qualche ora. Poi a poco a poco Buia tace. Silenzio misterioso e ristoratore della notte. La festa è finita. Domani il solito orario, feriale.