1967 Giugno 

Notizie in fascio

 

E' morto l'on. Pier  Arrigo Barnaba, medaglia d'oro al v. m. ufficiale superiore degli Alpini. La salma, proveniente da Udine, è stata solennemente tumulata il 28 febbraio a Buia nella tomba di famiglia.

 

L'industriale Enore Vattolo  da Andreuzza di Buia è stato recentemente nominato cavaliere al merito della Repubblica.

 

Incontro del Sindaco con esponenti regionali. Dacché è diventato nostro sindaco il prof. Ermes Santi, non è raro vedere esponenti della Regione partecipare a sedute con i nostri amministratori comunali. Per cui è da sperare che le varie pratiche intese a risolvere i problemi locali avranno buon esito.

 

Il Comune ha aderito alla Comunità Collinare ed ha nominato i signori Edi Giacomini e Gaspare Calligaro suoi rappresentanti presso l'Ente.

 

La nostra squadra di calcio diretta dall'allenatore Talotti, si fa sempre onore in casa e fuori. Non siamo solo noi, parte interessata, a dirlo, ma l'elogio viene anche dalla stampa sportiva.

 

Un buiese di 19 anni ha scalato da solo le tre cime del Lavaredo. L'eccezionale impresa si deve all'ardimento di Angelo Ursella di Giuseppe da Strambons. Gli è costata un infortunio presto superato dalla sua forte fibra.

 

Cantori in gita. La cantoria del Duomo e il Gruppo Corale «Buje» col presidente sig. Angelo Cragnolini e il direttore don Luigino D'Agostini hanno fatto una escursione in Jugoslavia. A Lubiana, a Skofialoja e a Bled hanno dato prova delle loro doti canore sollevando ovunque un'ondata di simpatia.

 

Contributi al Comune.

E' pervenuta notizia al nostro Sindaco che l'Amministrazione Regionale ha concesso al Comune i seguenti contributi versabili a rate annuali per 20 anni: per la sistemazione della rete stradale 15 milioni, per le fognature 25 milioni, per il completamento dell'acquedotto 12 milioni. Gli istituti di previdenza di Roma hanno assicurato la concessione di un mutuo di 58 milioni.

 

Elettrificazione delle campane a Ursinins Grande. La solerte fabbriceria del luogo ha provveduto ad elettrificare il suono delle campane risparmiando una grossa fatica al buon sacrestano Fulgin.


Una nuova incisione del medaglierista Monassi. La medaglia commemorativa del VII centenario della morte di Giotto che è stata recentemente coniata dalla Zecca di Stato, è opera del concittadino Guerrino Mattia Monassi. Essa, come le precedenti dedicate a Dante e a Donatello, ha incontrato in Italia e all'estero largo  e lusinghiero  consenso.

 

Don Luigino è trasferito. Dopo sette anni di permanenza in questa Pieve, dove è stato apprezzato collaboratore di due arcipreti, economo spirituale maestro di cappella e direttore del Gruppo Corale «Buje», egli è stato promosso coadiutore dell'Arciprete della Metropolitana e mansionario del Capitolo. Noi lo accompagniamo con ringraziamenti, felicitazioni ed auguri. Al suo posto, in qualità di primo vicario è passato don Valerio Zamparo.


Il vescovo ausiliare S. E. Mons. Pizzoni visita le industrie del Comune. Proveniente da Maiano Sua Eccellenza ha visitato dapprima la fabbrica di forche del cav. Vattolo in Andreuzza, poi la Casa del Dolce della Ditta Piemonte-Santi di Avilla. Proseguendo verso S.Floreano ha sostato presso la Ferriera Friulana del cav. Ardito Pittino quindi presso la Fabbrica mobili Simea diretta dal cav. Calligaris, il Laboratorio Prefabbricato dei fratelli Mario e Silvino Ursella, la fabbrica tessuto I.F.T.A. del vicesindaco Mario Tonino e la Fabbrica asciugamani del sig. Walter Natalini. Particolare interesse ha destato nel Presule la Fabbrica di Ceramiche del noto artista prof. Enore Pezzetta nella quale ha ammirato graziose creazioni che vanno dal ninnolo, al piatto ed alla statua. Proprio allora era in attesa di partire la «Madonna della Julia» destinata alla chiesetta alpina di Muris di Ragogna. La visita, che è durata tutto il pomeriggio del 26 marzo è terminata alla «ALAR-PLASTIC» del sig. Fortunato Comoretto sulla via Tarcentina. Il complesso architettonico è opera dovuta all'abilità dell'arch. Alberto Tondolo. E' stato simpaticamente notato come l'alto Prelato si compiaceva di parlare in friulano con le maestranze.


La «Sagre de primevere». Preceduta da una vasta ed intelligente pubblicità si è svolta dal 28 maggio al 4 giugno la nota sagra. Sono stati otto giorni di allegria in cui hanno trovato soddisfazione i buongustai e gli amanti del bello. Perché l'intelligente comitato aveva provveduto ad allestire appetitosi piatti, buoni bicchieri, un coro scelto ed una invitante mostra di pittura ex tempore. Per l'occasione lo scrittore Pietro Menis e suo figlio don Giancarlo, hanno fatto stampare un piccolo ma interessante «dépliant» che riassume la storia e rende note le bellezze artistiche della vetusta chiesa matrice di S.Lorenzo in Monte. Lodiamo un'altra iniziativa ancora presa dalla «Pro loco» quest'anno: il raduno motociclistico.