1984 Pasqua |
La casa canonica di Roberto Zontone |
E' tradizione radicata della nostra Pieve che la casa Canonica oltre ad essere l'abitazione dei Sacerdoti sia anche la casa della comunità parrocchiale e principalmente di quelli che di essa si sentono partecipi e per essa operano. Tutte le attività parrocchiali (catechismo, formazione, canto liturgico e assistenza alla gioventù) hanno sempre trovato nella Canonica la loro sede indiscussa. Quante generazioni di ragazzi sono cresciuti e formati alla sua ombra! E per meglio tutelare questo importante ruolo la nuova Canonica è stata concepita e realizzata come sintesi armonica e organica dei tre momenti fondamentali che caratterizzano la vita di tale edificio e cioè abitazione dei Sacerdoti, cura della Pieve e vita comunitaria. La costruzione progettata dal nostro architetto Gianfranco Pezzetta e realizzata dall'Impresa L. Piemonte certamente dà una risposta positiva e razionale in questo senso. Il complesso edilizio che si presenta allo sguardo di chi passa lungo la strada, ha la forma di un chiostro aperto da un lato ed immediatamente esprime il carattere religioso della costruzione stessa. Il corpo di fabbrica centrale costituisce l'abitazione vera e propria dei Sacerdoti. Tutti, visitando questi locali, potranno rendersi conto che essi sono stati costruir ti senza spreco di spazio e senza lussi bensì è stato realizzato con sobria dignità quanto essenzialmente serve per la residenza dei Sacerdoti e di chi cura le loro necessità quotidiane. Sul lato nord sono sistemati i loculi di studio e di lavoro dei Sacerdoti cioè l'ufficio e l'Archivio Parrocchiali; l'immediato accesso ad essi e la loro separazione dall'abitazione rendono più agevole e più comodo a quanti ne hanno necessità o desiderio l'incontro con l'Arciprete o con il suo Cooperatore. Nel lato sud sono stati realizzati gli spazi necessari per la vita comunitaria della Pieve: a piano terra due ampie e luminose aule potranno essere utilizzate per il catechismo o per altre attività didattiche o formative; al primo piano, con accesso diretto dall'esterno mediante una comoda scala, è stata sistemata una vasta sala capace di oltre cento persone, utilizzabile per le adunanze parrocchiali e per quelle manifestazioni comunitarie che dato il numero contenuto dei partecipanti, sconsiglierebbero l'uso della sala-teatro della Casa della Gioventù. Sempre sul lato sud, nel seminterrato, ci sono vani sufficienti per le esigenze di deposito e di garage della casa. Onesta è, per sommi capi, l'illustrazione della nuova Canonica di Santo Stefano. Volutamente non ho ritenuto opportuno scendere in una descrizione più particolareggiata della costruzione ma mi premeva di più mettere in risalto i tre usi a cui verranno rispettivamente adibiti i suoi locali. Perché solo avendo ben presente l'arco completo della destinazione dei vani della Casa Canonica è possibile esprimere su di esse un giudizio sereno ed obiettivo. Allora anche chi, forse per poca nostra informazione, all'inizio dei lavori vedeva in questa struttura un qualche cosa di faraonico, ora potrà constatare che essa risponde misuratamente alle esigenze della nostra Pieve, dei Sacerdoti posti al suo servizio e di quanti - e sono tanti - da sempre ritengono utile e proficuo per sentirsi «Comunità» poter trascorrere dei momenti, non solo occasionali o imposti dalle necessità, nella Casa Canonica di Santo Stefano. |