Pasqua 1989 |
Il borgo storico di Monte rinasce con la Pieve di Giacomini Maurizio e Nicoloso Daniele |
La valorizzazione del borgo storico di Monte è al centro del progetto finanziato dalla legge 70/83 sui parchi urbani regionali. Gli interventi sul colle e sul centro urbano di Monte si sono sviluppati su due direttrici principali: a) Interventi infrastrutturali; b) Interventi vegetazionali. Il primo punto è stato attuato per mezzo di due progetti separati: uno riguardante la riqualificazione urbanistica del borgo e il secondo contempla l'adeguamento viario del tratto Cà Martino Monte. Nel centro abitato si è provveduto alla pavimentazione in ciottoli di fiume della viabilità principale con la creazione di assi pedonali in pietra piasentina. Si sono realizzate delle nuove scalette di accesso di vari livelli dell'area centrale con particolare riguardo alla gradonata storica nell'ultimo tratto della strada di Cà Martino. Per una miglior fruibilità del borgo si è costruito un parcheggio per 15 posti macchina. Sul cuore di Monte, la piazza, si è intervenuti in modo tale da ricostruire il manto erboso esistente fino al 1976. Il sistema adottato consentirà il mantenimento dell'inerbimento anche in presenza di un carico di calpestio elevato. Il tratto viario Cà Martino - Monte, antico accesso al borgo è stato risanato mediante una particolare metodologia atta a sistemare il fondo stradale tramite una tecnica di stabilizzazione con cemento bianco miscelato con terra, che da un favorevole risultato meccanico e riduce al minimo l'impatto ambientale. Il secondo polo del progetto, e cioè gli interventi vegetazionali, è al momento in corso di esecuzione e investe l'area del Parco della Rimembranza. Si convertirà la vegetazione esistente in un bosco misto di tigli e aceri tipici della zona con macchie di cipressi, nelle zone dove tali essenze sono più floride. Parte dei cipressi esistenti sarà trapiantata in varie località del comprensorio collinare e parte, i soggetti malati, sarà abbattuta. Alla fine dei lavori, prevista entro l'autunno 1989, l'aspetto del colle più rappresentativo di Monte sarà una degna cornice alla rinata Pieve di S. Lorenzo e potrà essere utilizzata con più comodità dalla popolazione di tutto il Medio (...). |