Natale 1993 |
Gita al Bosco Romagno di Mariano Linossi |
Un anno di catechesi si può concludere anche passando una giornata insieme in allegria. Così, il 5 giugno, abbiamo organizzato una gita al «Bosco Romagno» nei pressi di Cividale. Vinta qualche piccola perplessità (dove andate? dov'è il Bosco Romagno? ci sono le vipere? sarà bel tempo?...), noleggiati i due pullman, catechisti e ragazzi delle elementari siamo finalmente partiti. Il viaggio non è stato certo pesante: ai ragazzi piace cantare e c'è sempre qualcuno che sa una barzelletta, anche se non proprio l'ultima... Arrivati abbiamo constatato che il posto è bello, ampio, ben attrezzato, la natura aveva fornito il sole, l'erba, gli alberi, l'ombra e un ruscello attraente e «pescoso». Terminata l'esplorazione, fatte le debite raccomandazioni, salutato un gruppo che aveva avuto la nostra stessa idea, ci siamo raccolti per celebrare la S. Messa sull'erba, con semplicità e serenità, ringraziando Gesù dell'anno passato insieme. A questo punto è naturale tirar fuori panini, bibite, merendine e quant'altro hanno preparato le mamme, sistemarsi a gruppetti sul prato e consumare un lauto pranzo. Poi un po' di relax o con i giochi del parco, o raccontarsela sotto una capanna, o per una partita a ramino, o nel tentativo, improbabile, di catturare qualche pesce con l'aiuto di un bicchiere di plastica, con il risultato, questo sicuro, di finire con i piedi nell'acqua. Al pomeriggio, berretto in testa per il sole (grazie a chi ce li ha regalati!), fascia verde, gialla, rossa o blu per distinguere le squadre, si è svolto il grande gioco; e non importa chi ha vinto perché tutti sono stati bravi. Poi in cerchio per qualche canto, scenette, imitazioni e voglia di stare insieme. Al ritorno obbligata la tappa per mangiare un gelato dopo tanto sole e tanto correre e giocare. Ad attenderci i genitori tutti infreddoliti, perché a Buja c'era stato un bel temporale con tanto di tuoni, fulmini, grandine ecc, ma noi non ce ne eravamo accorti. |