Natale 1996 |
Il progetto del Nuovo Ricreatorio di Tessaro Egidio |
La Parrocchia, per un proficuo esercizio dell'attività pastorale, necessita di almeno 6 aule per l'insegnamento del catechismo e di un locale attrezzato a sala giochi per l'intrattenimento dei ragazzi. Attualmente l'attività didattica viene svolta in due locali della casa canonica ed in alcune stanze di un prefabbricato adibito, nel post terremoto, a residenza precaria del Parroco, mentre non c'è alcun locale attrezzato a ricreatorio. Per por fine ai disagi provocati dall'insufficienza ed inadeguatezza di queste strutture, il Consiglio Pastorale ha deliberato la richiesta di un contributo ventennale, ai sensi della Legge Regionale 23. 12. 1985 n. 53, finalizzato alla ristrutturazione dell'edificio posto lungo la strada d'accesso alla «Casa della Gioventù» e ricavare in esso i locali necessari. Le richieste presentate negli anni 1992, 1993, 1994 hanno avuto esito negativo in quanto «... le domande presentate hanno superato in modo consistente le disponibilità finanziarie da ripartire... ». La pratica inoltrata nel 1995 è stata finalmente ammessa a finanziamento, da qui l'incarico, affidato dal Consiglio Pastorale allo studio Baracchini e Tessaro, di procedere alla redazione del progetto definitivo, da consegnarsi ai competenti Uffici Regionali entro il 30 sett. 1996. All'inizio si è lavorato sull'ipotesi, poi abbandonata, di recuperare l'attuale edificio. Le strutture infatti, a causa degli eventi sismici del 76 e del completo abbandono in cui il fabbricato si trova da parecchio tempo (si pensi che era inagibile prima del terremoto), sono fatiscenti, le murature sono gravemente lesionate e presentano estesi strapiombi a tutt'altezza evidenziando cedimenti fondazionali e notevoli stacchi dai solai. Il recupero di queste strutture comporterebbe: la messa in sicurezza dell'edificio puntellandolo completamente, l'inserimento di nuovi muri di controvento trasversali, la limitazione delle luci al primo piano della facciata nord, il rifacimento di gran parte dei muri, la sostituzione dei solai di piano e di copertura, nonché il totale consolidamento delle fondazioni. Questi interventi, peraltro notevolmente costosi, sono Le opere di consolidamento, inoltre, comporterebbero una profonda alterazione dell'attuale particolare «fisionomia» del fabbricato. Si è deciso quindi, con il parere favorevole del Consiglio Pastorale, di demolire l'attuale edificio e di erigerne uno nuovo sullo stesso sedime, nell'ottica del comma 2 art. 65 - L. R. 52/91: «Rientrano fra gli interventi di ristrutturazione edilizia anche quelli rivolti all'aumento del numero delle unità immobiliari e alla demolizione e ricostruzione di singoli edifici». Il nuovo fabbricato, a pianta rettangolare dalle dimensioni di m 27, 65x8,00, si svilupperà su due piani, avrà una superficie coperta di mq 221, 20 e un volume v. p. p. di me 990, 30. Si è cercato di progettare un edificio che, pur rispondendo alle esigenze funzionali richieste, sia strutturalmente semplice in modo da contenerne i costi di costruzione e, successivamente, di gestione. Il progetto, redatto nel rispetto delle norme di accessibilità e sicurezza, prevede: - un piano terra composto da: ingresso, un'aula da 35 mq, una sala insegnanti, un'aula polifunzionale da 53 mq utilizzabile come sala giochi o sala riunioni, servizi distinti per maschi e femmine. Tutti i vani sono accessibili a persone con ridotta capacità motoria o su sedia a ruote. - un primo piano con cinque aule di superficie variabile da 19 a 25 mq. - un porticato della larghezza di 2, 00 m, a protezione degli ingressi, lungo tutta la facciata nord. I due livelli sono collegati da una scala a vista posta sulla testata ovest dell'edificio. Prima degli eventi sismici del 1976, il cortile tra il fabbricato in oggetto e la casa canonica era utilizzato, dai ragazzi frequentanti l'oratorio, come campo giochi. Tale spazio si è ridotto, e lo sarà ulteriormente, per le maggiori dimensioni dei nuovi edifici. Al fine di ricreare quest' area Il progetto, per il quale è stata rilasciata la Concessione Edilizia n. 96/173 del 24. 09. 1996, è stato presentato, completo di tutta la documentazione richiesta, alla Direzione Provinciale dei Servizi Tecnici di Udine, che l'ha trasmesso alla Direzione Regionale dell'Edilizia e dei Servizi Tecnici di Trieste, la quale dovrà emanare il decreto di approvazione. Ottenuto questo documento si procederà alla progettazione strutturale ed impiantistica, quindi verrà bandita la gara d'appalto. |