2005 Natale |
.....F.A. Nicoloso di S. Stefano Una riforma di fatto già in atto... Renzo Lorenzini - Presidente Provinciale FISM |
La tanto contestata riforma scolastica 'Moratti" non rappresenta, per le scuole paritarie dell'infanzia italiane delle grosse novità, in quanto le innovazioni introdotte erano state già da tempo attivate: mi riferisco alla frequenza dei bambini e delle bambine che non hanno ancora compiuto i tre anni di età. A questo scopo abbiamo introdotto nelle nostre istituzioni le sezioni "pre-materne". E queste a determinate condizioni quali: il rapporto numerico bambini-educatrice, una organizzazione particolare separata dalla scuola dell'infanzia, e l'idoneità delle strutture, tenendo presente le convenzioni tra le scuole e i comuni al fine di ottenere sovvenzioni regionali finalizzate ad abbattere le rette mensili di frequenza. Le scuole paritarie, inoltre, per quanto riguarda le nuove professionalità e le modalità organizzative del servizio scolastico hanno da sempre utilizzato l'autonomia che le contraddistingue, attivandosi con corsi di aggiornamento rivolti alle educatrici e al personale ausiliario. Per gli orari di funzionamento sappiamo tutti che l'utenza delle nostre scuole paritarie ha sempre trovato ascolto e risposta a fronte di particolari esigenze e richieste. Rimangono alcuni adempimenti burocratico-organizzativi che la Riforma estende a tutte le scuole dell'infanzia italiane; mi riferisco ai piani personalizzati delle attività educative e alla compilazione del Portfoglio, una storia documentata del percorso scolastico dei bambini che anziché esprimere giudizi e valutazioni, documenta le loro tappe evolutivo-maturative dall'ingresso nella scuola dell'infanzia fino al termine della scuola dell'obbligo. Il fascicolo è compilato con la collaborazione della famiglia che lo trasferisce da un ordine di scuola all'altro e che trova giustificazione e significato nella continuità intelligente e funzionale tra le educatrici e le docenti dei vari ordini di scuola percorsi dal bambino. Il documento però che ritengo di fondamentale interesse per tutte le scuole dell'infanzia allegato al Decreto della Riforma è l'allegato "A" intitolato "Indicazioni nazionali per i piani personalizzati delle attività educative nelle scuole dell'infanzia". Queste indicazioni chiariscono i livelli di prestazione a cui tutte le scuole dell'infanzia del sistema nazionale dell'istruzione sono tenute. Si tratta un documento che definisce la scuola dell'infanzia, gli obiettivi generali del processo formativo e di apprendimento e che descrive, nelle sue linee generali, il Portfoglio delle competenze individuali dei bambini, nonché i vincoli organizzativi. Questo allegato, a mio giudizio, è il manifesto educativo ed organizzativo della nuova scuola dell'infanzia italiana sul quale si dovrebbe misurare, senza sconti e indulgenze, la professionalità del corpo docente. La Riforma "Moratti" riprende, rielaborandoli in parte, gli orientamenti dell'attività educativa nelle scuole materne statali del '91 : un grande documento educativo che ha dato prestigio alla scuola dell'infanzia italiana ed è stato oggetto di studio e di approfondimento per decenni da parte degli operatori delle nostre scuole. Purtroppo c'è un malvezzo in Italia, duro a morire, che fa sì che si mettano in luce, in occasione di una riforma educativa come in questo caso, soprattutto gli aspetti organizzativi-quantitativi (orari, organici, risorse) piuttosto che quelli culturali-educativi che potrebbero, col tempo, far crescere e migliorare un popolo in termini di umanizzazione e civilizzazione, fin dalla più tenera età. |