2005 Natale |
Perché il Bollettino: motivazioni di oggi come ieri di Roberto Zontone |
"Per il vostro bene, cari parrocchiani, entrerà nelle vostre case, vi accompagnerà all'estero e vi porterà fedelmente la parola di Dio ed i suggerimenti e gli avvisi del vostro Arciprete. " Con queste parole, Mons. Giuseppe Bulfoni, presentava alla comunità bujese il primo numero del Bollettino della Pieve di Buja: Anno 1, N°1, Gennaio 1926. Sono trascorsi da allora ottant'anni. A leggere i primi numeri, se non fosse che molti nati allora e riportati sul Bollettino sono ancora vivi e pimpanti, si potrebbe pensare che sono passati secoli, tanto sono mutati i tempi, i costumi e non solo quelli! Tra alterne vicende, tra momenti felici e tristi, il Bollettino Parrocchiale, per tutto questo tempo, ha portato sostanzialmente fino ad ora nelle case dei nostri nonni, dei nostri padri e nelle nostre, lo stesso contenuto enunciato nel suo primo numero. Mantenendo fede a questa impostazione, salvo brevi e forzate interruzioni, ha continuato e continua a svolgere a favore dei bujesi il suo umile ma prezioso compito formativo ed informativo. Rileggendo oggi quei bollettini, dalla grafica povera quanto essenziale, ci accorgiamo che, pur nella diversità dei tempi, i problemi morali e sociali della comunità sono rimasti gli stessi. La presenza di un foglio, che con caparbia insistenza, indichi alla nostra comunità la giusta rotta da seguire, non è superata e non è da ritenersi anacronistica, bensì valida e necessaria. Continuiamo quindi a sostenere il Bollettino Parrocchiale con l'aiuto anche economico ma soprattutto con l'apporto di idee, di consigli, di creatività e di concreta compartecipazione alla sua composizione. |