Natale 2007 |
Mario Monasso: quarantanni a servizio della Cantoria parrocchiale |
Fino al giugno del 1967, la nostra benemerita Cantoria parrocchiale era sempre diretta da uno dei cappellani presenti nella Pieve. Era cosa assodata che, quando il cappellano addetto alla Cantoria veniva trasferito in un'altra Parrocchia, il nuovo arrivato conosceva la musica, suonava l'organo e, quindi, era in grado di portare avanti la Cantoria. Nel giugno di quarant'anni fa, causa la penuria di sacerdoti, questo avvicendamento non si verificò: Don Luigino D'Agostini lasciò Buja e venne un nuovo cappellano che non conosceva musica e perciò non era in grado di dirigere la Cantoria. La Provvidenza volle che tra i giovani componenti di questa vecchia e prestigiosa istituzione parrocchiale fosse già bene inserito il nostro Mario Monasso che aveva tutti i requisiti per poter guidare i cantori: di fronte all'unanime ed accorata richiesta degli stessi, egli assunse questo non leggero compito. Da allora sono trascorsi quaranta lunghi anni e Mario con passione, costanza, impegno e fatica è ancora al suo posto: al servizio della Cantoria e della Parrocchia. In questo rilevante arco di tempo non possiamo dire che abbia avuto solo rose e fiori; chi ha avuto modo di seguire un po' la vita di una Cantoria parrocchiale di paese sa quanto impegno e pazienza siano necessari per coltivare e consolidare un soddisfacente risultato, soprattutto quando la volontarietà e la passione dei componenti non sempre è accompagnata dalla conoscenza musicale e dalla preparazione artistica proprie dei coristi di alto livello. Se poi, accanto a queste difficoltà comunque presenti in ogni cantoria parrocchiale, ci mettiamo le umane incomprensioni, lo sconquasso fisico e psicologico causato dalle vicende sismiche e, non ultimo, il continuo rinnovamento liturgico possiamo affermare tranquillamente che la stessa sopravvivenza della nostra Cantoria parrocchiale deve molto al nostro caro Mario Monasso. Con i limiti propri di ogni persona, egli ha saputo mantenere unito il gruppo, integrare i vuoti che inesorabilmente con il passare degli anni si verificano, conservare sostanzialmente intatti il prestigio e la valenza della Cantoria ampliando anche l'attività della stessa con significative trasferte fuori sede. Dobbiamo evidenziare inoltre che, dalla ricostruzione del Duomo, Mario ha aggiunto alla cura della Cantoria il servizio festivo come organista durante la Messa parrocchiale e le altre principali celebrazioni liturgiche. Non possiamo dimenticare infine che Mario, dopo aver ereditato da don Luigino la Cantoria, ha anche sostituito l'indimenticabile sacerdote nella direzione del Gruppo Corale "BUJE": per oltre quindici anni resse le sorti di questo sodalizio con professionalità e spirito di dedizione e questo nel pieno della bufera scatenata dal terremoto del 1976. A noi, oggi, non resta altro che dirgli grazie per tutto quello che ha fatto per la Cantoria, per la nostra Parrocchia e anche per Buja. Ma perché questo grazie sia pieno e moralmente efficace dobbiamo accompagnarlo con la nostra più ampia gratitudine verso tutti i componenti della Cantoria che, in questo quarantennio, hanno dato e danno ancora il loro generoso contributo per essa e per la collettività bujese ma non basta, dobbiamo unirlo soprattutto al memore ricordo di quanti tra questi componenti oggi non sono più con noi ma li sentiamo vicini più che mai e gioiosi nostri compartecipi nell'augurare a Mario ogni bene e tanta voglia di continuare nel suo impegno per tanti anni ancora. |