![]() Dicembre 2009 |
Un grazie di cuore a Mario Monasso La Redazione del Bollettino
|
II trenta giugno scorso è venuto a mancare il nostro carissimo Mario Monasso, storico direttore della Cantoria parrocchiale e affezionato organista del Duomo. Se n'è andato quasi in punta di piedi, con quella discrezione che gli era propria, quasi volesse, nel compiere questo estremo passaggio, non disturbare o turbare alcuno. Come è stato fedele servitore nonché vigile e premuroso custode della sua famiglia, così altrettanta diligenza, professionalità e disponibilità rivolse alla nostra comunità parrocchiale della quale si sentiva orgogliosamente figlio e componente partecipe della sua vita. La sua dipartita ha lasciato la nostra comunità parrocchiale più povera: essa ha perso una persona affidabile ed illuminata che per oltre quarant'anni si è prestata con passione e competenza a guidare la nostra Cantoria e a suonare l'organo del Duomo con maestria e costanza. E non solo. Mario, in virtù della sua preparazione e del suo equilibrio è stato inoltre autorevole componente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, dalla sua istituzione e Direttore del Consiglio stesso per alcuni anni. II "suo" Duomo, gremito di gente il giorno del funerale, ha testimoniato tangibilmente l'affetto e la stima che la comunità bujese nutriva per Mario ed è stato dimostrazione di ampia gratitudine per il generoso e lungo servizio da lui prestato alla società religiosa e civile di Buja. Due anni or sono, chiudemmo l'articolo, pubblicato su questo foglio nella ricorrenza dei suoi 40 anni di attività alla guida della Cantoria parrocchiale, con queste parole: "A noi oggi non resta altro che dirgli grazie per tutto quello che ha fatto per la Cantoria, per la nostra Parrocchia e anche per Buja. Ma perché questo grazie sia pieno e moralmente efficace dobbiamo accompagnarlo con la nostra più affettuosa gratitudine verso tutti i componenti della Cantoria che, in questo quarantennio, hanno dato e danno ancora il loro generoso contributo per essa e per la collettività bujese. Ma non basta. Dobbiamo unirlo soprattutto al memore ricordo di quanti tra questi componenti oggi non sono più con noi ma li sentiamo vicini più che mai e gioiosi nostri compartecipi nell'augurare a Mario ogni bene e tanta voglia di continuare nel suo impegno per tanti anni aneora". La Provvidenza, nel suo imperscrutabile disegno, non ha accolto il nostro augurio per un prolungato impegno di Mario in mezzo a noi, ma ha disposto diversamente. Noi, che piangiamo la sua mancanza e ci accorgiamo pienamente solo ora quanto fossero utili ed importanti per la nostra comunità i suoi servigi, non chiediamo perché; nella tristezza ci resti di conforto la certezza, derivante dalla fede nella Comunione dei Santi, di saperlo associato ai tanti altri cantori e collaboratori parrocchiali che ci hanno preceduto lassù e di poter beneficiare della sua e loro preghiera e della sua e loro intercessione. La Redazione del Bollettino |