RITORNA AL TESTO | PRECEDENTE | TESTO 12 | SUCCESSIVA |
1859 - LA BATTAGLIA DI PALESTRO E S. MARTINO
E vennero giorni di timori e di speranze. Nel 1854 nostro Padre essendo chiamato alle armi, per leva, paga 700 fiorini per ottenere il "disobbligo dal servizio militare,,. Lo scoppio della guerra del 1859 lo trova studente di IV corso di medicina all'Università di Padova. Giunge ad eludere la vigilanza austriaca ed a raggiungere il Piemonte * dove si arruola il 13 aprile 1859 nel 2° reggimento Granatieri di Sardegna. Il 26 aprile s'iniziarono le operazioni guerresche. Combattè a Palestro ed a S. Martino, ed in questa ultima battaglia, a giudizio dei suoi compagni d'arme, si comportò con coraggio da leone. In uno degli ultimi assalti gli cadde tra le braccia, gravemente ferito, il milanese Principe di Belgioioso. Mentre stava aiutando questi a fermare il sangue che copioso gli usciva dalla ferita, sopraggiunse il Gran Re, che seguiva le truppe nell'assalto, e che, trattenuto il cavallo, volle sapere come si chiamasse il ferito. Avutane risposta, esclamò: "Con soldati che portano simili nomi sono certo di fare l'Italia!,, e spronò di nuovo il cavallo verso la Gloria. Terminata la campagna del 1859, nostro Padre veniva congedato addi 30 luglio e dal suo congedo troviamo che egli chiese il foglio di via per la Toscana, dove ritengo avesse intenzione di unirsi ai molti che volevano marciare su Roma. |