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BATTAGLIA DI VOLTURNO

Tra le scaramucce che precedettero questa battaglia, una con esito fortunato, venne condotta da nostro Padre. Egli era stato inviato, quale comandante di plotone, ad occupare, coi suoi uomini, una posizione avanzata. Chissà per quale ragione, vi rimase dimenticato per 24 ore, senza ricevere ne ordini, ne viveri. Cominciava ad essere in pensiero, per tema di essere rimasto tagliato fuori dal grosso, quando vide avanzarsi, in lontananza, una compagnia di circa 300 soldati borbonici. Diede subito ordine ai suoi di nascondersi dietro gli alberi ed i cespugli e di non sparare se non avvertiti da un suo primo sparo. Avanzavano frattanto i nemici fiduciosi, comandati da un giovane ufficiale.  Su questi  diresse la mira

nostro Padre, e poi che i borbonici furono giunti a circa 50 metri, fece fuoco. Cadde l'ufficiale nemico; alla fucilata di nostro Padre fecero subito coro quelle dei suoi soldati, dopo di che Egli ordinò l'attacco alla baionetta. I nemici sorpresi e disorientati, non potendosi nella confusione rendere conto del numero degli assalitori, che fra i cespugli sbucavano fiammeggianti nella loro rossa camicia, si diedero a precipitosa fuga, lasciando sul campo 7 morti e qualche ferito. Le fucilate, non essendo pur anco iniziata la battaglia, fecero accorrere sul luogo poco dopo, Nino Bixio, che conosciuto da nostro Padre l'episodio, promise a questi di proporlo per una medaglia d'argento al valor militare. E da supporre che la battaglia iniziatasi subito dopo abbia fatto dimenticare a Bixio la promessa fatta, ne nostro Padre, alieno com'era di onori, si curò mai di rammentargliela.

Prima di chiudere la campagna del 1860 mi piace riportare due episodi che nostro Padre qualche volta raccontava. Egli però narrava più volentieri il secondo del primo.

Pochi giorni prima della Battaglia del Volturno, Egli venne assalito da forti dolori di capo. Recatosi dall'Ufficiale medico addetto al suo Reparto, Egli richiese senz'altro la medicina adatta. Del che meravigliatosi l'ufficiale e richiestolo che cosa ne sapesse lui di medicina, nostro Padre rispose che gli mancava un anno per addottorarsi in tale materia. "Bene, fece l'Ufficiale, abbiamo tale penuria di medici, che vi proporrò tosto per l'avanzamento ad Ufficiale medico,,. Ma nostro Padre: "Perdoni, disse, io sono venuto per farne delle ferite, non per guarirle,, e rientrò al suo battaglione.